Jerry Lewis, 90 anni di vita e risate

Sembra quasi superfluo chiedergli quale sia il suo segreto per una vita lunga e felice come la sua: affrontare tutto con un sorriso, o meglio con una risata, e lui ne ha donate tante ai suoi spettatori in oltre mezzo secolo di carriera.

Jerry Lewis compie i suoi primi 90 anni: attore, sceneggiatore, regista, produttore, cantante e inventore di nuove tecnologie, nella vita non si è fatto mancare proprio nulla.

Statunitense di origine russa, Jerry Lewis sembrava votato alla comicità fin da ragazzino, quando a scuola si faceva notare per le sue imitazioni di compagni e professori. La prima tournée, a soli 18 anni, lo vide impegnato nel 1944 e da allora non si è più fermato.

La sua era una comicità immediata, fisica, al tempo stesso lunare e corporea, come dimostrò fin dalla prima pellicola, che da noi in Italia si chiamava “Pazzi, pupe e pillole”.

Lewis colleziona tra gli anni ’60 e ’70 una media di due film l’anno. Nel 1983 è nel film Re per una notte di Martin Scorsese a fianco di Robert De Niro e nel 2013 il regista Daniel Noah lo vuole in Max Rose, tra le ultime interpretazioni di una carriera lunga quasi 60 anni.

Perfezionista sul set, Jerry si fa fabbricare  un dispositivo che gli permette di rivedere immediatamente le riprese attraverso un monitor. E’ il video assist, usato oggi su tutti i set del mondo.

Negli anni settanta, amareggiato  dall’insuccesso degli ultimi film ma soprattutto degli attacchi dei critici, Lewis decide di ritirarsi dal grande schermo e si dedica anima e  corpo ad attività di raccolta fondi contro la distrofia muscolare, malattia da cui è affetto uno dei suoi figli: è lui a fondare Telethon.

Nonostante una serie di problemi fisici che lo hanno messo a dura prova, dai quattro bypass coronarici, a un cancro alla prostata, dal diabete a una fibrosi polmonare, oggi è ancora una stella luminosa di Hollywood e non è detto che non si sentirà ancora parlare di lui.

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