La7, nuovi palinsesti tra conferme e piacevoli novità

Dopo le sorprese che ci hanno riservato i palinsesti Rai e Mediaset per il prossimo autunno, era tempo di svelare i propri assi nella manica anche per le altre reti, ed in queste ore è toccato a La7, tra molte conferme e qualche piacevole novità.

Urbano Cairo ha presentato a Milano i Palinsesti per la stagione televisiva 2017-2018: tra le prime novità annunciate c’è l’arrivo a La7 di Corrado Guzzanti. Il comico approderà a novembre e curerà una cartolina satirica, in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì; il taglio, annuncia Cairo, sarà simpatico e divertente.

«Sarà un momento satirico rivela Cairo dal lunedì al venerdì, una cosa di grandissima qualità. Partirà da novembre e durerà fino alla fine della stagione di Otto e mezzo». E a proposito del programma condotto da Lilli Gruber, Cairo fa sapere con ironia che «le abbiamo rinnovato il contratto per 5 anni, fino al 2022, proprio come si fa per i calciatori».

Ad arricchire il palinsesto della rete anche Diego Bianchi, in arte Zoro e Marco Dambrosio, nome di battaglia Makkox. Il primo è arrivato da Rai3 con tutto il gruppo di lavoro di Gazebo (compreso Andrea Salerno, ora direttore di rete) e proporrà un nuovo progetto televisivo in prima serata.

Per il disegnatore Makkox si apre anche la fascia che precede il TgLa7 con Skroll, un social blob per raccontare in modo diverso e originale gli avvenimenti della giornata attraverso immagini e filmati ripresi dai social media, Instagram su tutti.

Tra i nuovi arrivi ci sarà anche Nanni Moretti: sarà lo stesso regista a introdurre il ciclo di film a lui dedicato, da Palombella Rossa a Caro Diario, da Ecce Bombo al Caimano.

Enrico Mentana, il suo Tg e le sue maratone, soprattutto in un anno di probabili elezioni politiche, non si toccano, così come restano il Faccia a Faccia di Giovanni Minoli, Dimartedì con Giovanni Floris e Piazza Pulita di Corrado Formigli.

Ed alla fina Cairo delinea gli scenari futuri: «Stiamo studiando diversi progetti, che non potranno fare a meno di toccare i settori in cui oggi siamo rimasti indietro, la musica e lo sport: non prevedo una televisione tutta dedicata allo sport, Gazzetta tv in pochi mesi ha bruciato almeno dieci milioni di euro, ma trasmissioni specifiche prima o poi arriveranno. Riproponiamo Atlantide, documentari e testimoni del nostro tempo a cura di Andrea Purgatori, e abbiamo acquistato 79 episodi di Star Trek, che manderemo al pomeriggio e scommetto su ottimi riscontri. Tra le innovazioni, vogliamo varare presto una nostra app, mentre per la radio non credo ci siano gli spazi, anche se si tratta di un mezzo che mi è sempre piaciuto».

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