Le opere di Shakespeare sono state scritte da una donna?

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Gli esperti sostengono che le opere iconiche di William Shakespeare siano state in realtà scritte da una donna.

Le opere di Shakespeare sono state scritte da una donna
Foto@BatyrAshirbayev98, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Un nuovo libro controverso afferma che i celebri lavori del Bardo non sono opera sua, ma di una poetessa del XVII secolo, Emilia Bassano, e non della famosa “dark lady” spesso associata a Shakespeare.

Tra le opere in questione, vi sono i classici “Romeo e Giulietta” e “Otello”, che, secondo il libro, contengono indizi della mano di Bassano. La scrittrice americana Jodi Picoult, nel suo ultimo romanzo “By Any Other Name”, esplora questa teoria, suggerendo che Bassano fosse solo una delle tante persone a scrivere sotto il nome di Shakespeare.

Durante il Hay Literary Festival, Picoult ha dichiarato: “All’epoca, nel teatro, tutti sapevano che William Shakespeare era un nome generico utilizzato da vari autori. Era uno scherzo comune di cui abbiamo perso il senso nel corso dei 400 anni successivi. La verità è che non sappiamo se Shakespeare abbia davvero scritto nulla di suo pugno“.

Emilia Bassano, che nel 1611 divenne la prima poetessa pubblicata in Inghilterra all’età di 42 anni, secondo Picoult, era già attiva come scrittrice ben prima di questa data, anche se non sotto il proprio nome.

Un ulteriore indizio fornito da Picoult è l’età di Giulietta, che a 13 anni riflette la stessa età in cui Bassano fu costretta a diventare l’amante di qualcuno. Inoltre, un riferimento in “Otello” a “capre e scimmie” sembra richiamare un affresco nella casa di Bassano a Bassano del Grappa. Anche il nome Emilia, dato alla serva di Desdemona, potrebbe essere un omaggio alla poetessa.

Picoult suggerisce che Bassano sia stata anche dietro “Il mercante di Venezia” e “La bisbetica domata”, ma ha dovuto celare la sua identità poiché era una donna. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che Bassano fosse la “dark lady” di Shakespeare, descritta nei sonetti con capelli neri e pelle scura.

Sebbene questa teoria non sia nuova, ha sollevato un acceso dibattito tra gli accademici. Picoult stessa ammette che questa convinzione potrebbe suscitare rabbia, affermando: “Shakespeare è più di un drammaturgo – a volte sembra una religione, con una fede cieca nei suoi confronti“.

Il romanzo di Picoult segue due linee temporali: una racconta di Bassano che lavora segretamente alle opere di “Shakespeare”, l’altra è ambientata nel presente e segue un discendente della poetessa che affronta il sessismo nel mondo del teatro a Broadway.

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