Leggenda urbana: la terrorizzante storia del riflesso
Leggenda urbana: la terrorizzante storia del riflesso

Urban Legend (leggenda urbana) o episodio realmente accaduto? Proviamo a raccontarvi questa storia che gira da tanto tempo.

Una fredda notte d’inverno, Katie era a casa da sola, i suoi genitori erano andati ad una cena, aveva nevicato tutto quel pomeriggio, ma fortunatamente da poco aveva smesso.

Dopo aver studiato per qualche ora la ragazza aveva deciso di rilassarsi un po’, l’idea era popcorn, una bella coperta e poi sul divano per guardare un po ‘ di TV in soggiorno. La TV era posizionata davanti ad un lato della porta scorrevole in vetro che porta ad un patio e al cortile sul retro.

A mezzanotte i genitori di Katie non erano ancora tornata a casa e lei in quel momento era in preda al panico perché con la coda dell’occhio era certa di aver visto lo sguardo di un uomo, fermo in piedi davanti alla porta a vetro dietro al televisore.

Terrorizzata, si è fatta prendere dal panico, ha tirato la coperta sopra la testa e ha preso il telefono senza fili che era al suo fianco.

Katie ha chiamato la polizia e, per fortuna, c’era una volante non lontano da casa sua. In pochi minuti la polizia era sulla scena e Katie ha raccontato loro dello strano uomo che era in piedi fuori, a guardare attraverso il vetro.

La polizia ha aperto la porta scorrevole di vetro e si è guardata intorno. Dopo qualche istante gli agenti si sono girati e le hanno spiegato che non poteva esserci nessuno in piedi là fuori, perché ci sarebbero state impronte nella neve.

I poliziotti le dicono che probabilmente era solo stanca e che la sua immaginazione aveva avuto la meglio di lei. Katie ha iniziato a sentirsi sollevata, ma ancora un po’ scossa.

Mentre gli agenti di polizia stavano per abbandonare la casa, uno di loro si è fermato e ha guardato dietro il divano su cui Katie era seduta. La scoperta lo aveva fatto rabbrividire.

Katie ha notato la reazione dell’uomo ed è corsa ad osservare cosa aveva notato quell’agente dietro al divano, a quel punto ha capito: C’erano impronte bagnate sul tappeto dietro il divano.

Katie non aveva visto l’uomo fuori dalla porta, aveva visto il suo riflesso quando era in piedi proprio dietro di lei.

Loading...
Potrebbero interessarti

Snowden, la GCHQ può spiare tutti gli smartphone

Gli utenti di smartphone possono fare “molto poco” per impedire alla GCHQ,…

Dentista condannato a 12 anni di carcere, operava su hoverboard

Un dentista dell’Alaska è stato condannato a 12 anni di carcere per…