Luna di miele, ecco l’origine della “bizzarra” definizione

Redazione

Siete appena convolati a nozze e non vedete l’ora di godervi un soggiorno rilassante con la vostra dolce metà, in qualche paradiso lontano da tutto e tutti?

Niente paura, vi aspetta il tradizionale viaggio di nozze, che comunemente viene anche definito “Luna di miele”.

Ma perché si dice proprio così? Da dove ha origine questa terminologia?
Secondo la spiegazione più condivisa, il termine fa riferimento al primo mese di matrimonio (“luna”) e alla bevanda prevalentemente usata per celebrare un matrimonio, l’idromele.

A quanto pare, nell’antica tradizione del Nord era usanza, dopo aver ufficialmente celebrato il matrimonio, che gli sposi trascorressero da soli il primo mese, consumando ogni giorno appunto una bevanda alcolica a base di miele ottenuta per fermentazione.

Nell’Oxford Dictionary più semplicemente si fa riferimento al fatto che nel primo mese di matrimonio si viva la parte più dolce e romantica della relazione, mettendo in evidenza come solo il primo mese lunare sarà di miele, poi bisogna aspettarsi che l’iniziale felicità a due declini con il tempo.

Non manca neppure chi fa risalire questa espressione al Medioevo, quando la donna portava come dono di nozze del miele, una prelibatezza abbastanza rara e costosa all’epoca. I due novelli sposi lo consumavano la prima notte passata assieme, e da qui verrebbe appunto l’espressione “luna di miele”.

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