Dopamina per questo l’uomo è il più intelligente tra i primati

L’uomo è l’essere più intelligente tra i primati? Siamo dotati della ragione e proprio per questo “dovremmo” essere in cima alla classifica, anche se la storia è a nostro sfavore visto il passato non proprio degno di esseri pensanti, la scienza conferma che l’uomo è il più intelligente tra i primati, tutto questo grazie alla dopamina, ma andiamo per ordine e analizziamo tutto quanto porta a trarre le definitive conclusioni.

Certo in alcuni casi i confini sono molto sfumati, con uomini che sembrano aver saltato alcuni stadi evolutivi, e molti animali al contrario capaci di risolvere problemi, imparare parole e persino di comunicare tra di loro in modi diversi e complessi, ma scientificamente il cervello umano è comunque superiore a quello di qualsiasi altra specie.

Del resto, il cervello umano è l’oggetto più complesso e misterioso che si conosca: 1.300-1.500 grammi di tessuto gelatinoso, composto da 100 miliardi di cellule (i neuroni) ognuna delle quali sviluppa in media 10 mila connessioni con le cellule vicine.

Questo organo delicato interviene in modo diretto o indiretto in tutti i processi dell’organismo: regola le funzioni omeostatiche come i battiti del cuore, il bilanciamento dei fluidi, la pressione sanguigna, l’equilibrio ormonale e la temperatura corporea, ed è responsabile del movimento, la cognizione, l’apprendimento, la memoria e le emozioni umane.

È persino l’organo principale della sessualità. Soltanto i delfini e gli esseri umani fanno sesso per piacere. Durante i rapporti sessuali, il cervello libera delle sostanze che stimolano il piacere. L’attrazione e l’intensità del piacere dipendono principalmente dalla chimica mentale.

E il cervello umano non è semplicemente una versione ingrandita del cervello dei nostri antichi antenati: secondo un nuovo studio pubblicato su “Science” da un gruppo di ricercatori della Yale University, l’approfondita analisi dei tessuti cerebrali di diverse specie di primati mostra differenze sostanziali, oltre che sorprendenti, nell’espressione di alcuni geni.

L’uomo più intelligente tra i primati merito della dopamina

uomo piu intelligente tra i primati merito della dopamina

“Il nostro cervello è tre volte più grande di quello degli scimpanzé o delle scimmie, ha molte più cellule, e quindi ha una potenza di calcolo molto superiore”, ha spiegato Andre M.M. Sousa, coautore dello studio. “Tuttavia, si possono osservare alcune peculiarità nel modo in cui le singole cellule funzionano e si connettono tra loro”.

Due geni in particolare sono fortemente espressi nella neocorteccia e nello striato umani molto di più che nella neocorteccia degli scimpanzé. Si tratta dei geni TH e DDC, che codificano per due enzimi coinvolti nella produzione di dopamina, un neurotrasmettitore cruciale per le funzioni di ordine superiore, come la memoria di lavoro, il ragionamento, il comportamento esplorativo e l’intelligenza complessiva, la cui produzione, tra l’altro, è alterata nei soggetti affetti dalla malattia di Parkinson.

Esiste poi un gene, chiamato ZP2, che è attivo solo negli esseri umani. Anche questo dato è sorprendente dato che si tratta di un gene correlato alla selezione degli spermatozoi da parte degli ovociti umani.

Se condividiamo con lo scimpanzé quasi tutti i geni, i nostri sono decisamente arricchiti. Tra questi vi è appunto quello implicato nella sintesi della dopamina. I neuroni dopaminergici risiedono in una particolare area cerebrale denominata sostanza nera, sia nei primati che nell’uomo. Ma solo nel cervello umano si trovano anche nella corteccia cerebrale.

Non è chiaro ancora in che misura la dopamina contribuisca alle differenze tra il cervello umano e quello di scimpanzé, bonobo e gorilla, ma potrebbe contribuire ad alcuni aspetti specifici del nostro comportamento, e i prossimi studi certamente continueranno su questo percorse che potrebbe rivelare verità ancora celate fino ad oggi.

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