Marche, l’azoto nell’aria a livelli allarmanti

Tutta Italia, come del resto l’intero globo, si ritrova a fare i conti con l’inquinamento, ed oramai si contano sulle dita di una mano i posti che si possono definire realmente incontaminati o al sicuro dall’effetto devastante dell’uomo, che come Re Mida, non trasforma in oro ma inquina e devasta tutto ciò che tocca.

In queste ore l’allarme è scattato nelle Marche, e stavolta siamo alle prese con l’inquinamento atmosferico: Ascoli Piceno, Urbino e Macerata hanno superato la soglia massima consentita di concentrazione di ozono nell’aria, pari a 180 microgrammi per metro cubo. La stazione di rilevamento di Ascoli Monticelli, fa sapere l’Arpam, ha rilevato ben 201 microgrammi, quella di Urbino Piansevero 183, Macerata Collevario 192.

Fortunatamente le altre dieci centraline di rilevamento installate nelle Marche non hanno registrato sforamenti.

La Regione Marche di conseguenza consiglia all’intera popolazione di attenersi alle seguenti precauzioni a tutela della salute: evitare che le persone più fragili, quali bambini, anziani, cardiopatici, persone affette da malattie respiratorie croniche, stiano a lungo all’aperto in particolare tra le ore 12 e le ore 16; inoltre che tutti evitino, nelle stesse ore, prolungati sforzi fisici all’aperto.

A pesare sull’aria ascolana è soprattutto la concentrazione del traffico in alcune aree, come quella del centro, dove la costruzione di parcheggi adiacenti alla zona favorisce l’afflusso di auto e dunque smog e inquinamento.

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