Micropenia, la chirurgia per l’allungamento del pene fa la differenza
Micropenia, la chirurgia per l’allungamento del pene fa la differenza

I problemi di micropenia sono finiti grazie alla chirurgia per l’allungamento del pene e agli esercizi ad hoc.

Il viagra o altri rimedi non bastano, adesso si punta decisamente a dimensioni, soprattutto in lunghezza, rilevanti.

Da una parte quindi la cosiddetta induratio penis, sebbene non perennis, dall’altra un balzo in avanti, sia fisico sia psicologico, che consentirebbe a lui e a lei di vivere il proprio rapporto sessuale in termini maggiormente appaganti.

E il bello è che non sono solo le persone anziane ad ambire a prestazioni notevolmente più lusinghiere, ma anche uomini di mezza età e addirittura giovani, convinti che il comportamento del proprio organo riproduttivo debba essere tenuto in somma considerazione, quasi fosse un alter ego, un fido compagno da portare con sé.

Ma veniamo al dunque, in senso medico naturalmente. In piena erezione e in assenza di ostacoli sia di natura fisica sia mentale, il pene raggiunge di media i 13 centimetri, assestamenti più o meno vari in corso.

La micropenia o microfallia invece presuppone una lunghezza massima in piena estensione di non più di 7 centimetri. In questi casi il problema, pur non essendo grave, si pone, e alcuni pensano che la situazione vada considerata con decisione.

Si passa quindi a considerare l’allungamento chirurgico del pene. Tale intervento viene solitamente compiuto, salvo ovviamente complicazioni, in regime di day surgery.

Per ricorrere a questo tipo di intervento bisogna non essere portatori di patologie urogenitali di rilievo, come ad esempio una marcata ipertrofia prostatica. Dopo un paio di giorni di riposo il paziente può riprendere la normale attività lavorativa.

La plastica per l’allungamento del membro conduce a un’estensione di circa un paio di centimetri in più, che non è tantissimo, ma può servire.

Dopo circa un mese, il paziente può riprendere la normale attività sessuale. Poi c’è la tecnica dell’estensore penieno, che è una sorta di macchinario fisioterapico. Si tratta di trazioni progressive da farsi nell’arco di almeno 6 mesi. Ma attenzione, l’estensore va usato con cura.

Esistono poi delle vere e proprie tecniche ginniche, da esercitarsi non coram populo ovviamente, per aumentare le dimensioni, in larghezza e in lunghezza.

Si tratta del Jelqing, del Ruler Stretch, del Leg-Tuck-Pull stretch. Ma molti sconsigliano l’uso di queste metodologie, che possono cagionare irritazioni, gonfiori, abrasioni, ecchimosi e addirittura, nei casi più gravi, disfunzioni sessuali non indifferenti.

Come dire, anche in questi casi si dovrebbe preferire, se proprio non indispensabile, la certezza del presente all’incertezza del futuro.

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