Mongee la banana giapponese di cui si mangia anche la buccia

Purifica, mantiene in salute occhi e pelle, elimina un fastidioso senso di gonfiore e aiuta anche a sentirsi meno gonfi: forse è tra i frutti più zuccherini e calorici, ma la banana è certamente tra i frutti più amati e consumati.

La banana è una miniera di vitamine e minerali: pro-vitamina A (beta-carotene), vitamine del gruppo B (in particolare vitamina B1, B2, B3 – nota anche come vitamina PP) e vitamina C. Tra le vitamine non può mancare la vitamina E, seppur presenta in quantità ridotta, e la vitamina B6, anche questa presente soltanto in tracce.

Calcio, fosforo, ferro e potassio rappresentano quattro classi di oligoelementi contenuti nel frutto, ma il potassio è sicuramente il minerale maggiormente presente: tant’è che le banane sono considerate anche leggermente radioattive, molto di più rispetto a quanto lo siano gli altri frutti.

E se tutto questo non fosse abbastanza, è stata messa a punto in Giappone una nuova variante, con ancora maggiori benefici per chi la consuma, almeno a detta dei suoi produttori: si chiama Mongee ed è la prima banana con una buccia commestibile, un frutto davvero peculiare sviluppato dalla società di ricerca agricola D & T Farm con una tecnica nuova e dotata di una buccia che avrebbe la consistenza della lattuga.

Il metodo utilizzato imita la crescita della pianta durante le ere glaciali o altri lunghi periodi freddi: questa tecnica riesce ad influire sul metabolismo delle piante, facendo maturare il frutto prima che la buccia possa fare altrettanto.

Mongee la banana giapponese di cui si mangia anche la buccia

Mongee la banana giapponese di cui si mangia anche la buccia

Più nello specifico, se la maggior parte dei banani cresce a temperature di 27 gradi centigradi circa, l’azienda agricola giapponese ha mantenuto le piante congelate a -60 °C per poi ripiantarle in ambienti a 27 °C. Questo cambio di temperatura così estremo incoraggia le piante a crescere davvero rapidamente, permette anche di ottenere una buccia commestibile con qualità nutrizionali eccezionali.

Questa tecnica viene chiamata Freeze Thaw Awakening che letteralmente potrebbe essere tradotto come: “Congelare scongelare e risvegliare” che poi, altro non è che quello che succede effettivamente alla banana.

Per quanto riguarda il gusto, secondo il sito giapponese SoraNews24, che ha avuto modo di provare la Mongee Banana, il contenuto zuccherino è più alto, pari a 24,8 grammi, contro i 18,3 grammi di un frutto normale. Anche l’odore è più forte, mentre il sapore ricorda quello dell’ananas.

Attualmente questa banana eccezionale si trova soltanto nei negozi di Okayama con un prezzo di vendita elevatissimo: si parla di circa €5 per frutto. Al momento quindi la disponibilità è ancora limitata, ma l’azienda visto il successo di questa novità ha intenzione di espandersi e diffondere questa nuova forma di banana anche all’estero.

L’azienda giapponese ha infatti già dichiarato che questa particolare banana è coltivata senza alcun tipo di pesticidi e, rispetto al frutto classico visto che si può mangiare anche la buccia, ha una elevata quantità di nutrienti extra come il triptofano, la vitamina B6, lo zinco, il magnesio e anche molto più zucchero.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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