Nanni Svampa, addio al grande cantautore milanese

Purtroppo il mondo della musica italiana è costretta a dire addio ad un altro dei suoi più celebri protagonisti, un autore capace di lasciare la sua impronta e di influenzare quanti sono venuti dopo: è morto a 79 anni Nanni Svampa, cantante milanese, celebre fondatore dei Gufi, gruppo che portava sul palco la canzone popolare lombarda assieme alla comicità e alla satira politica e sociale.

Nato nel 1936 nel popolare quartiere di Porta Venezia, sfollato durante la guerra nel Varesotto, dopo la laurea in Bocconi nel 1964 fondò con Roberto Brivio, Gianni Magni e Lino Patruno il complesso dei Gufi.

Lp come «Milano canta» e «I Gufi cantano due secoli di Resistenza» sono solo l’assaggio, a metà anni Sessanta, della loro arte poi verranno le canzoni surreali e quelle scollacciate, il teatrino dei Gufi che riesce persino ad evitare la censura democristiana in tv, i toni beffardi di «Non so non ho visto e se c’ero dormivo»: «La balilla» e «Porta Romana», «Orango tango» e «La mia morosa cara» convivono con esilaranti ballate macabre, la canzone d’epoca con i nonsense, la militanza con la leggerezza.

I suoi concerti iniziavano spesso con un “Sono il chitarrista più incapace di tutta la Val Padana” e faceva ridere tutti con la sua verve comica che per anni lo ha legato ad altri artisti come Cochi e Renato, oltre a Enzo Jannacci.

Nel 1969, terminata l’esperienza con I Gufi, il primo album da solista dedicato a Georges Brassens.

Quelli successivi sono stati anni di attivismo politico e intensa attività teatrale, dedicata soprattutto alla riscoperta della canzone popolare lombarda.

Da ricordare la grande manifestazione internazionale che organizzò nel 1981 in occasione del decennale dalla morte di Geroges Brassens: l’evento, sul palco del Teatro Litico di Milano, durò ben quattro giorni, nel corso dei quali numerosi artisti e personaggi del mondo della cultura provenienti da ogni parte d’Europa resero omaggio al noto chansonnier francese.

Nel 1984 il Nanni diventa direttore artistico del cabaret milanese “Cà Bianca”, partecipando agli spettacoli con un repertorio rinnovato di canzoni in milanese. Oltre alla musica Svampa presta la sua arte anche come attore, sia comprimario che protagonista, sia teatrale che televisivo. La discografia è ricca e vasta, suddivisa tra opere individuali e corali.

Dal 2000 comincia a tenere presso l’Accademia del Tempo Libero a Milano, un ciclo di lezioni-concerto sulla canzone popolare milanese e lombarda.

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