Padova, giovane culturista morto dopo una gara

Redazione

Sempre più persone amano prendersi cura del proprio corpo, e questa non è certo una cosa negativa, ma come in tutte le cose bisogna cercare la giusta misura.

Molti infatti fanno del loro corpo un tempio sacro, da modellare persino oltre i limiti della propria genetica, e per farlo ricorrono anche a farmaci dopanti, sostante molto nocive e potenzialmente letali, che sono per di più vietate.

Sostanze che si temono possano essere la causa della morte di un culturista di 23 anni trovato morto in un b&b di Padova.

Come racconta il Corriere del Veneto, il culturista a Varese era molto noto nell’ambiente delle palestre dove, oltre ad allenarsi da diversi anni, lavorava anche come personal trainer.

Domenica aveva partecipato a un’esibizione nei padiglioni di via Tommaseo, conquistando ben 4 medaglie, poi evidentemente il suo fisico l’ha tradito.

Si diceva “ci andasse pesante”, riferisce Matteo Martinez, l’allenatore del bodybuilder originario di Varese. “Prendeva cose che possono fare male al cuore”.

Eppure sono tanti coloro che lo conoscevano e che vogliono difendere la sua memoria: il ragazzo era pulito e non aveva mai assunto nulla per arrivare a quei risultati.
La verità la dirà solo l’autopsia, che però di certo non riporterà alla famiglia un giovane stroncato nel fiore della sua vita.

foto@Flickr

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