UE decide, roaming addio ma dal 2017

Eleonora Gitto

Il Parlamento UE dice basta al roaming e sancisce la fine dei costi eccessivi sostenuti per chiamate, sms e traffico all’estero da giugno 2017, dunque decisione presa anche se, come detto, il tutto dovrebbe essere ufficialmente attivo nel prossimo 2017, ma vediamo nel dettaglio tutte le novità decise.

Non solo addio al roaming, ma l’Europarlamento ha deciso anche che le tariffe dei servizi telefonici subiranno una drastica riduzione già nei prossimi sei mesi.

In più è stata anche varata la legge europea per la “net neutrality” che dovrebbe garantire a tutti un uguale accesso a Internet e tutelare lo sviluppo di nuove tecnologie e di servizi di rete avveniristici come le auto connesse.

Il vicepresidente della Commissione Ue Andrus Ansip mostrandosi molto soddisfatto ha detto: “E’ stata ascoltata la voce degli europei”.

Pilar Del Castillo del Ppe, relatrice dell’Europarlamento ha poi ricordato come “l’abolizione delle maggiorazioni per il roaming è stata attesa a lungo da tutti”.

Per Patrizia Toia del Pd, nonché relatrice ombra per il gruppo S&d, “Finalmente c’è un regolamento chiaro ed equilibrato” per cui “comunicheremo in tutta Europa come a casa e che porterà benefici alla crescita e alla competitività del settore”.

Secondo il regolarmente appena varato, dal 30 aprile 2016 chi sii reca in un Paese europeo pagherà un balzello al massimo di 2 centesimi (Iva esclusa) per sms e 5 per chiamate e dati.

Si ricorda che le tariffe attuali prevedono un tetto rispettivamente a 6, 19 e 20 centesimi. Per la fine totale del roaming, invece, si dovrà attendere il 15 giugno 2017.

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