Hai mai alzato lo sguardo durante un volo notturno sperando di ammirare un cielo stellato… per poi restare deluso dal buio fuori dal finestrino? Non sei solo. Anche se ci si trova a oltre 10.000 metri di altitudine, ben al di sopra delle nuvole e lontani dall’inquinamento luminoso urbano, le stelle sembrano sparire dalla vista. Ma perché succede?

La risposta è meno misteriosa di quanto sembri e affonda le sue radici nella fisica della luce e nella struttura stessa degli aerei. A spiegarlo è l’astrofisico Ethan Siegel su Big Think, che paragona l’esperienza a quella di trovarsi in una stanza illuminata di notte: se guardi fuori da una finestra con la luce accesa, vedrai solo il tuo riflesso. Lo stesso accade a bordo di un aereo. Le luci interne – dalle lampade individuali agli schermi – creano un riflesso che oscura la visione del cielo esterno, riducendo drasticamente il contrasto necessario per percepire le stelle.
Ma non è tutto. Secondo l’International Dark-Sky Association, anche a quote elevate l’inquinamento luminoso terrestre ha un impatto significativo. Le luci delle città si riflettono e si disperdono nell’atmosfera, generando una sorta di alone che può arrivare fino alle altitudini di crociera, specie durante il sorvolo di aree densamente popolate.
Un altro elemento che spesso viene sottovalutato è la Luna. Quando è piena o prossima alla fase di plenilunio, la sua intensa luce riflessa può “lavare via” le stelle più deboli, rendendole invisibili a occhio nudo, come sottolinea anche la NASA nei suoi materiali divulgativi. A bordo di un aereo, questa condizione si somma alle fonti luminose interne, peggiorando ulteriormente la visibilità del cielo.
Infine, ci sono fattori strutturali e atmosferici. I finestrini degli aerei non sono progettati per l’osservazione astronomica: spesso sono composti da più strati di materiali plastici resistenti alla pressione, che distorcono leggermente la luce esterna. Inoltre, anche se si vola sopra le nuvole, l’atmosfera terrestre continua a diffondere e rifrangere parte della luce stellare, riducendone la nitidezza, come confermato da Sky & Telescope, una delle più autorevoli riviste di astronomia.
È possibile vedere le stelle dall’aereo?
In casi eccezionali, sì. Su voli notturni a lungo raggio, dove la cabina è completamente oscurata – come accade spesso nelle tratte transoceaniche – alcuni passeggeri riferiscono di aver avvistato stelle brillanti come Sirio o pianeti luminosi come Venere. I piloti, grazie a una visibilità privilegiata dalla cabina di comando e condizioni di luce controllate, hanno spesso raccontato esperienze di osservazione astronomica mozzafiato, specie durante il sorvolo di aree remote e prive di luci artificiali.
Consigli per provare a vedere le stelle in volo
Se vuoi aumentare le tue possibilità di intravedere il cielo stellato durante un volo notturno, ecco alcuni suggerimenti pratici:
- Spegni la luce personale e abbassa al minimo la luminosità dello schermo.
- Copri gli occhi per qualche minuto per abituarti all’oscurità.
- Scegli un posto lato finestrino lontano dalle ali, preferibilmente nei voli che sorvolano zone poco urbanizzate.
- Evita notti di luna piena, che riducono notevolmente il contrasto stellare.
La prossima volta che viaggi di notte, potresti avere l’occasione – seppur rara – di assistere a uno spettacolo cosmico fuori dal finestrino. Non solo sarà un momento magico, ma ti ricorderà anche quanto siamo piccoli rispetto all’universo là fuori.
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