Peste delle lepri in Europa problema diffusione?
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Sembra essere un problema da non sottovalutare quella che è tecnicamente definita la “peste delle lepri”, un’infezione animale che in questo periodo sta colpendo le lepri e che, purtroppo, può essere trasmessa anche all’uomo, a molti sconosciuta, la peste delle lepri attualmente sembra stia attanagliando l’Europa, l’allarme attualmente è arrivato dal “lago di Costanza”, dove sono state rivenute le carcasse di conigli, esattamente dalla parte “tedesca” del lago.

Le autorità locali hanno chiesto ai proprietari di cani, ai cacciatori e agli escursionisti di prestare molta attenzione e di annunciare eventuali resti di lepre o coniglio. In effetti, la malattia è contagiosa per gli esseri umani. Se un cane, ad esempio, tocca il cadavere di un animale infetto, può trasmettere i batteri all’uomo. Bastano pochi agenti patogeni.

Il giornale Tagblatt rivela che nel 2017, 130 persone sono state infettate in Svizzera dalla malattia. I casi sarebbero in aumento negli ultimi anni. La “rivista medica svizzera” ha stimato nel 2013 che si trattava di una malattia emergente, ma che la sua incidenza era in aumento.

Le malattie emergenti, del resto, legate alla fauna selvatica rivestono un ruolo molto importante. Una corretta gestione del monitoraggio sanitario  può contribuire a prevenire patologie inattese perché zoonosi.

Ma cos’è esattamente questa infezione ancora sconosciuta?

Peste delle lepri allarme per una possibile diffusione in Europa

Si tratta probabilmente di una variante alla “Yersinia pestis” che si trasmette all’uomo attraverso le pulci o batteri presenti nell’area. Si tratta di una zoonosi ed è trasmissibile. L’incubazione varia da due a sette giorni e si manifesta attraverso le tre varianti degenerative letali che possono riguardare le vie aeree, setticemia o nel sangue.

Capita spesso nella contaminazione delle acque e può portare alla morte se non trattata tempestivamente con antibiotici, soprattutto se colpisce gli organi interni.

La maggior parte dei pazienti accusa prima febbre alta, mal di testa e malessere generale. Questi sintomi possono essere seguiti da gonfiore delle ghiandole linfatiche o addirittura dalla polmonite. Secondo gli esperti, la peste della lepre è un’infezione batterica che colpisce gli animali selvatici come lepri, conigli, volpi, castori e lo scoiattolo.

È trasmessa dagli escrementi di animali infetti, morsi di zecca, tafani e altre zanzare, ma soprattutto dal contatto con i resti di animali malati.

Chi vive in zone endemiche dove la malattia è segnalata o appartiene a categorie professionali a rischio (cacciatori, conciatori, disinfestatori, contadini, tecnici di laboratorio) deve adottare misure di prevenzione efficaci basate principalmente su: Igiene accurata delle mani, uso di mascherine oronasali e guanti nella manipolazione delle carcasse, consumo di acqua sicura e di selvaggina ben cotta.

In aree ristrette e ambienti limitati gli interventi di controllo dei Roditori sicuramente possono abbassare la circolazione e diffusione dei batteri ma le carcasse vanno prontamente rimosse e smaltite. Inoltre sono sicuramente molto utili le operazioni di controllo dei potenziali artropodi vettori.

Gli interventi di controllo sono fortemente consigliati in aree rurali soprattutto a carico di strutture che possono risultare fortemente sensibili: strutture ricettive agrituristiche o rurali, case di riposo, cliniche o scuole soprattutto se localizzate in ambienti periurbani o in zone di campagna.

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