Petrolio, attesa per la riunione dei vertici dell’Opec di venerdì

La giornata cruciale sarà il prossimo venerdì, quando i riunisce a Vienna il vertice dell’OPEC, l’Organizzazione dei 12 membri responsabili di circa il 35% della produzione mondiale di petrolio: i grandi del petrolio si riuniscono per la prima volta dallo scorso 27 novembre, quando la riunione si chiuse non un nulla di fatto, decidendo di lasciar fare al mercato il suo corso, senza aumentare o diminuire la produzione, per cercare di far risalire i prezzi crollati oltre ogni soglia storica.

Già da ora però si è certi che l’esito del confronto propenderà per un nulla di fatto, visto che i rappresentanti dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC) e i produttori di petrolio al di fuori dell’organizzazione sono divisi sulla decisione da prendere: l’Opec vorrebbe tagliare ora la produzione, dato che la precedente decisione di non tagliare la produzione, attualmente a 30 milioni di barili al giorno, ha portato a un calo dei prezzi dell’oro nero del 60% circa, ma Arabia Saudita e paesi del Golfo non sono dello stesso avviso.

A sostenere per il momento le quotazioni, nonostante le prospettive per nulla incoraggianti, è l’indebolimento del dollaro, dopo la diffusione di dati macroeconomici deboli ieri negli USA, che farebbe pensare che l’economia americana non sarebbe pronta a un imminente rialzo dei tassi Fed.

Al momento i futures sull’oro nero scambiato nel mercato americano Wti scambiano in area 65 dollari al barile.

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