Ocse, nuova promozione per l’Italia ma sempre con riserva

Ancora una buona notizia per l’Italia che lentamente si sta guadagnando la stima dell’Ocse, l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che ha nuovamente riviste le sue stime al rialzo.

Nel suo Economic Outlook, l’ente parigino stima infatti un aumento del Pil dell’Italia dello 0,6 per cento quest’anno, cui seguirà un più 1,5 per cento nel 2016 (era l’1,3%): ricordiamo che già lo scorso febbraio l’Ocse aveva rivisto al rialzo il dato 2015 ai valori confermati oggi, mentre sul 2016 aveva indicato una stima di crescita dell’1,3 per cento.

Secondo l’Ocse poi, che promuove il jobs act, in Italia la disoccupazione scenderà grazie alla crescita, ma resterà comunque elevata: al 12,7% nel 2015 e al 12,1% nel 2016. Il debito si attesterà al 133,2% del Pil nel 2015 e al 132% nel 2016.

“Da marzo ci sono stati cambiamenti nell’abilità mostrata dal governo di attuare e andare avanti con le sue strategie politiche. Questo ha creato un clima di fiducia, come dimostrano anche gli sviluppi sul mercato del lavoro. L’Italia è un caso interessante nel senso che il tasso di disoccupazione è salito per buone ragioni, perchè più gente è entrata nella forza lavoro e questo mostra fiducia, perchè le persone ritengono che ci siano più posti di lavoro. In effetti anche l’occupazione è salita, perchè le aziende hanno assunto di più. Quindi questo mostra come si passi da un basso livello di equilibrio economico a un livello più elevato”, ha spiegato la capo-economista, Catherine Mann.

Attenzione però: l’Italia resta però “vulnerabile” a un possibile nuovo “terremoto finanziario nell’area euro”, e “una crescita economica inferiore alle attese nei principali partner commerciali potrebbe rallentare l’export”. L’Italia deve quindi continuare a portare avanti il suo piano di graduale ma continuo risanamento dei conti pubblici, e in parallelo proseguire con il suo “ampio piano di riforme strutturali, che sosterranno la fiducia e consentiranno di ottenere una crescita più sostenibile e inclusiva”.

Una nuova promozione quindi, ma sempre con riserva.

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