Pippo Baudo, grandissimo ritorno al timone di Domenica In

Se è vero che la televisione dovrebbe un po’ svecchiarsi, e lasciare spazio anche alle nuove leve, sono proprio i grandi maestri che hanno fatto la storia della televisione, e Pippo Baudo certamente lo è, a ricordarci quello che in fondo rappresenta lo schermo televisivo: un luogo dove raccontare, raccontarsi, informarsi, anche senza estremizzare a tutti i costi.

Dopo la lunga assenza, Baudo è tornato in Tv, alla guida di Domenica In, e ha vinto alla grande, anche se non in termini di ascolto,  il confronto con la sua rivale diretta, Barbara D’Urso con la sua Domenica Live, proponendo un contenitore pomeridiano che è piaciuto molto, forse perché proprio tradizionale, ma anche e soprattutto perché pacato, calmo e rassicurante.

Domenica In risulta ancora pensata e realizzata solo ed esclusivamente per un pubblico anziano, per lo zoccolo duro di RaiUno, ma dopo molti anni non risulta essere più una brutta copia del programma Mediaset, e questo certamente gli va riconosciuto.

Tanta scrittura, molte prove, pochissimi applausi, passaggi puliti, nessuna ruffianeria verso il pubblico: paradossalmente Pippo ha puntato all’essenziale per questo ritorno.

«Ottanta anni. “Ottanta” voglia di tornare in televisione», scherza SuperPippo, finalmente su Raiuno dopo tanti anni di silenzio e nel ruolo che più gli è congeniale: il padrone di casa.

E’ tornato alla conduzione del programma un vero e proprio monumento della televisione nostrana, per la tredicesima volta al timone dell’atteso appuntamento domenicale, e ha fatto l’unica scelta davvero rivoluzionaria: staccarsi dalla scia del dursismo e tornare all’antico, rivolgendosi senza vergogna al target naturale di RaiUno.

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