Polaroid, quando la fotografia istantanea sembrava un “miracolo”

Oggi, con i nostri smartphone e device mobili, immortaliamo qualsiasi cosa in qualsiasi momento, con video e fotografie che possiamo stampare, inviare o cancellare in qualsiasi momento, senza fatica e senza alcun costo.

Eppure, anche se per i nativi digitali sembra difficili da credere, fino a qualche decennio fa già la cosiddetta “fotografia istantanea” sembrava un miracolo della scienza.

Con fotografia istantanea si fa riferimento a un tipo di stampa fotografica che permette di ottenere fotografie in tempo relativamente breve a seguito di uno scatto.

La foto istantanea è comunemente chiamata e conosciuta come Polaroid, perché le più famose macchine fotografiche che erano capaci di stampare istantaneamente un’immagine erano appunto prodotte dalla Polaroid Corporation.

Questa azienda sfruttò un’invenzione del 1929 di Edwin Land, il quale brevettò una pellicola per lo sviluppo istantaneo che contiene i chimici necessari per lo sviluppo diretto all’interno dello stesso supporto, mentre si deve aspettare il 1947 affinché venga lanciato il primo modello di macchina fotografica istantanea.

La “Polaroid 95” ebbe un successo immediato, e nel corso degli anni ’50 del secolo scorso le vendite della Polaroid continuarono a crescere, spingendo l’azienda a produrre più modelli per la fotocamera e altri tipi di pellicole. Già nel 1956 le vendite superarono il milione.

Regina di tutte le macchine fotografiche nel corso dei decenni successivi, Polaroid cominciò a sperimentare un brusco calo delle vendite nel corso degli anni ‘90, quando tecnologie più all’avanguardia arrivarono e all’inizio del nuovo millennio è stata costretta a sospendere la produzione, anche se recentemente è tornata a produrre modelli soprattutto per la gioia dei più nostalgici.

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