Pompei, ecco cos’è la celeberrima Supplica

La città di Pompei è conosciuta in ogni angolo della Terra per le sue bellezze archeologiche inestimabili, per i suoi “Scavi”, resti di epoca romana tra i meglio conservati di sempre.

Ma per il mondo cristiano è anche un luogo di culto e Pellegrinaggio, ed infatti ogni anno milioni di fedeli arrivano a far visita alla Beata Vergine del Rosario e al suo Santuario, dove due volte l’anno si tiene anche la celeberrima Supplica.

Proprio oggi, 8 maggio, come di consueto, assieme poi alla prima domenica di ottobre, si recita la “Supplica”, scritta dal Beato Bartolo Longo nel 1883 come “Atto d’amore alla Vergine”.

Nei decenni il testo ufficiale è stato più volte rimaneggiato dalla Chiesa cattolica ma la sostanza è rimasta immutata: migliaia di fedeli si stringono pregando la Madonna di concedergli una grazia, ed in cambio offrono sacrifici ed offerte in denaro.

Il santuario, invece, ha la dignità di basilica pontificia, è cattedrale della prelatura territoriale ed è sede della delegazione pontificia.

La sua costruzione ebbe inizio l’8 maggio 1876 con la posa della prima pietra, grazie alle offerte spontanee dei fedeli provenienti da ogni parte del mondo e terminò con la consacrazione da parte del cardinale Raffaele Monaco La Valletta, il 7 maggio 1891.

Sopravvivendo alle razzie naziste e all’eruzione del Vesuvio del 1944, il Santuario oggi è visitato da oltre 4 milioni di persone ogni anno ed è considerato il luogo più importante dove si celebra il culto della Vergine.

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