Quanto viene pagato mediamente un dipende in Europa?

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Quanto viene pagato un dipendente per un’ora di lavoro in Danimarca, Belgio o Lussemburgo e da noi in Italia?

La differenza di paga, di un dipendente medio in Europa, è davvero consistente.

Eurostat ha calcolato il costo medio del lavoro nei Paesi europei, che ha registrato un leggero aumento rispetto all’anno precedente.

Quanto viene pagato mediamente un dipende in Europa
Quanto viene pagato mediamente un dipende in Europa (Foto@Pixabay)

I dati Eurostat 2022 evidenziano le significative differenze tra gli Stati europei in termini di costo orario medio del lavoro.

Al primo posto il Lussemburgo con 50,7 euro lordi. L’Italia ha un costo orario medio di 29,4 euro.

L’analisi dei dati rivela grandi discrepanze tra la prima e l’ultima posizione della classifica. Al penultimo posto la Romania, con un costo orario medio di 9,5 euro, seguita solo dalla Bulgaria con un costo di 8,2 euro.

In testa alla classifica c’è il Lussemburgo, seguito dalla Danimarca, con 46,8 euro, e dal Belgio, con 43,5 euro.

Nella classifica Eurostat l’Italia è leggermente al di sotto della media europea, ma il costo orario medio del lavoro in Italia è almeno 3 volte superiore a quello di Bulgaria e Romania.

In Germania il costo sale a 39,5 euro, in Francia a 40,8 euro, in Spagna a 23,5 euro e in Portogallo a 16,1 euro. Il costo del lavoro è composto da salari e costi non salariali, come i contributi sociali dei datori di lavoro.

Questi costi non salariali rappresentano il 24,8% del costo totale del lavoro nell’UE e il 25,5% nell’area dell’euro. Le percentuali più basse si registrano in Lituania e Romania, rispettivamente con il 5,4% e il 5,3%.

Le percentuali più alte si registrano in Francia (32%), Svezia (31,9%) e Italia (27,8%). I lavoratori dell’industria hanno i costi più elevati, con una media oraria di 30,7 euro nell’UE e di 36,6 euro nell’area dell’euro.

Il settore industriale è seguito dal settore delle costruzioni, con 27,3 euro e 30,8 euro. Altri settori costosi includono il settore dei servizi, con 30,2 euro e 33,3 euro. I Paesi con il maggior aumento del costo del lavoro sono la Bulgaria (+15,3%), l’Ungheria (+13,9%), la Romania (+12,2%) e la Polonia (+11,7%).

Uno dei fattori che contribuiscono a questo aumento potrebbe essere la graduale eliminazione dei programmi di sostegno introdotti nel 2020 e prorogati nel 2021 per aiutare le imprese e i lavoratori colpiti dalle difficoltà causate dalla pandemia.

Secondo l’analisi di Eurostat, l’eliminazione di queste misure di sostegno contribuisce positivamente all’aumento del costo orario medio del lavoro.

In conclusione, i dati Eurostat 2022 evidenziano differenze significative tra gli Stati europei in termini di costo orario medio del lavoro, con la Bulgaria all’ultimo posto, il Lussemburgo al primo e l’Italia a metà strada.

Queste discrepanze mostrano la variazione del costo del lavoro per paese e settore, nonché l’effetto delle politiche di sostegno del governo sul costo del lavoro durante la pandemia.

fonte@ziare.com

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