Quarantena, gli animali dello zoo rischiano la morte per mancanza di cibo

Redazione

Il coronavirus potrebbe essere mortale anche per molti animali, in questo caso l’avvertimento è arrivato dai guardiani di uno zoo britannico.

Gli animali dello zoo moriranno di fame se il coronavirus dovesse peggiorare ancora la situazione, hanno avvertito gli esperti di animali.

Gli animali potrebbero presto dover essere abbattuti dai veterinari a causa della carenza di cibo che le persone accumulano ai limiti dell’inverosimile nei supermercati, ha affermato uno dei proprietari.

Chris Moiser, che gestisce lo zoo di Tropiquaria a Watchet, Somerset è ora in cerca di aiuto da parte delle persone per mantenere in vita i suoi animali.

Ha detto che una combinazione di acquisti dettati dal panico e le limitazioni poste agli acquirenti dai supermercati sta rendendo difficile reperire cibo per gli animali.

Ha invitato le persone a prendere in considerazione una donazione di cibo.

Se molti di noi dovessero chiudere, senza l’aiuto finanziario dovremo considerare l’eutanasia, in quanto le risorse alimentari stanno diventando semplicemente inaccessibili“, ha affermato.

Ha detto che nutrire gli animali, compresi i felini e le scimmie, sta diventando più difficile a causa degli acquisti “pazzi” dettati dal panico delle persone che tendono ad accumulare quantità industriali di cibo.

Noi non stiamo facendo acquisti da panico, stiamo provando a comprare la normale quantità di cibo per i nostri animali che acquistiamo da determinati fornitori ogni settimana“.

Gli animali devono adattarsi a nuovi alimenti. Spesso questo sembra essere dovuto all’acquisto dettato dal panico delle persone, non alla ridotta quantità di cibo che viene consegnato ai negozi. I nostri fornitori ce lo dicono.”

La quarantena e gli acquisti da panico delle persone, mettono a rischio il cibo per gli animali.

Moiser ha affermato che la polizza assicurativa dello zoo non copre una pandemia e che avranno bisogno di sostegno per andare avanti.

A livello pratico, gli zoo rimangono un posto a basso rischio, sono principalmente all’esterno, con ampie aree aperte, il che significa che puoi mantenere la distanza dagli altri visitatori mentre respiri aria fresca e mantenendo una maggiore funzionalità polmonare rispetto a quando ti siedi a casa e guardi la televisione“, ha detto.

Moiser ha avvertito che se varie specie di animali in cattività, come il lemure dalla coda ad anelli, fossero eutanizzate, avrebbe un impatto a catena sulle popolazioni selvatiche.

Per noi perderli, a causa di una malattia correlata all’uomo che magari potremmo controllare forse in un anno, sarebbe orrendo, e probabilmente un peccato più grande che lasciare che le specie si fossero estinte naturalmente nei secoli passati“, ha detto.

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