Renzo Arbore spegne le sue prime ottanta candeline

Anche definirlo “re” del varietà appare riduttivo: Renzo Arbore è un pezzo fondamentale della storia della televisione e della cultura italiana contemporanea e proprio in queste ore ha spento le sue prime ottanta candeline.

Arbore del resto è un punto di riferimento, una figura davvero unica: laureato in legge, cittadino onorario di Napoli, una laurea honoris causa al Berklee College di Boston (una delle scuole musicali più prestigiose del
mondo) e una in goliardia, ricevuta da Umberto Eco in una cerimonia all’Università di Bologna, Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Renzo vanta una miriade di titoli e riconoscimenti che rendono l’idea del grande genio artistico che lo contraddistingue.

Raffinato innovatore della radio e della tv italiana festeggia annunciando una vera e propria “reunion” di Indietro Tutta, trasmissione di enorme successo che sul finire degli Anni 80 lanciò tormentoni come Cacao Meravigliao e che ritornerà per il periodo di Natale, sulla Rai per un’intera settimana. Con Arbore ci saranno quasi tutti gli storici compagni di gag e di giochi: da Nino Frassica a Nina Soldano e Mario Marenco.

Ma nella sua lunga carriera ha creato un nuovo modo di fare tv anche con “L’altra domenica”, il primo caso di intrattenimento domenicale alternativo a quello “istituzionale” di “Domenica In” e con “Quelli della notte”, un late show all’insegna dell’improvvisazione.

Altri programmi di culto sono stati “Telepatria International”, “Cari amici vicini e lontani” dedicata alla radio, e “Tagli, ritagli e frattaglie”, sorta di antesignano di Techetechetè, con una giovanissima Lory Del Santo nel ruolo di un’archivista tutta da ammirare.

“Sono sempre stato alternativo. Ho fatto l’altro cinema, l’altro teatro, l’altra televisione, l’altra radio, l’altra canzone napoletana e quindi farò anche ‘l’altro compleanno’, come se fossi un cinquantenne, e ricomincerò da capo”, ha raccontato all’Ansa.

Intanto il neo ottantenne non pensa per niente a stare fermo e girerà, a luglio e agosto, con il nuovo tour di Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana.

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