Roma, ancora disagi per i pendolari con treni soppressi o stracolmi

Non c’è pace per Ignazio Marino, che è nuovamente sommerso dalle polemiche: se aveva promesso di rimettere ordine nel settore dei trasporti pubblici romani, a quanto pare l’ obiettivo al momento è fallito.

A pochi mesi dal Giubileo, ancora caos trasporti a Roma: ieri è toccato ai pendolari della Roma-Viterbo, costretti a scendere sui binari per il sovraffollamento alla Stazione Flaminio, nel cuore della Capitale.

“Corse soppresse, treni stracolmi e passeggeri costretti, nonostante i rischi, a camminare sulle rotaie perché sulle banchine si soffoca”, denuncia il Comitato pendolari Roma Nord e le immagini postate su Facebook e su Twitter ne sono una conferma.

“Da quando è in vigore questo maledetto orario le consolari in ingresso Flaminia e Cassia sono bloccate dalle 7 di mattina – continua il Comitato – Gli utenti prendono l’auto perché non si fidano più del treno”.

L’azienda capitolina dei trasporti che ha in cura la gestione della ferrovia, da parte sua, bacchetta i passeggeri: “Le foto si riferiscono a comportamenti individuali e sanzionabili di passeggeri che, incuranti delle regole di sicurezza, non utilizzano le banchine per il regolare deflusso dai treni: questi comportamenti mettono a rischio la sicurezza non solo delle persone, ma anche dell´esercizio e non dipendono in alcun modo dalle condizioni generali del servizio”.

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