Sicilia, in Italia tornano a crescere contagi e diagnosi di HIV e Aids

Le infezioni sessualmente trasmesse (IST) costituiscono un gruppo di malattie infettive molto diffuse che interessano, a livello globale, milioni di individui ogni anno e la loro prevenzione rappresenta oggi uno degli obiettivi di sanità pubblica ad alta priorità.

Secondo l’OMS, ogni anno, a livello globale, sono circa 357 milioni le nuove infezioni di cui 1 su 4 rappresentate da: clamidia, gonorrea, sifilide e tricomoniasi.

I giovani tra 15 e i 24 anni rappresentano la fascia di età molto più esposta allo sviluppo di queste patologie.

Un’adolescente su 20 presenta un’infezione batterica acquisita per via sessuale, e l’età in cui tali infezioni si presentano sta diventando sempre più bassa. Si stima che più di 500 milioni di persone abbiano un’infezione genitale dovuta a virus herpes simplex (HSV). Oltre 290 milioni di donne hanno un’infezione da papillomavirus umano (HPV), una delle IST più letali.

Le IST sono molto spesso asintomatiche, favoriscono l’acquisizione e la trasmissione dell’HIV, possono comportare gravi sequele e complicanze (in caso di mancata o errata diagnosi e terapia), quali: sterilità, gravidanza ectopica, parto pretermine, aborto, danni al feto e al neonato, tumori.

Sicilia in Italia tornano a crescere contagi e diagnosi di HIV e Aids

A Palermo, all’Astoria Palace Hotel, nel corso del congresso nazionale “Aggiornamenti in Papilloma virus umano e infezioni sessualmente trasmissibili” diretto da Tullio Prestileo, dirigente medico di Malattie infettive dell’ospedale Civico di Palermo, e da Giuseppe Scaglione, dirigente medico di Ostetricia e Ginecologia sempre al Civico, si è parlato della situazione italiana e i numeri non sono certo incoraggianti.

Tornano infatti ad aumentare i casi di Aids e sifilide in Sicilia, e in gran parte delle regioni italiane. Dopo alcuni anni di decremento, a partire dal 2012, la curva dei nuovi contagi è tornata ad essere in crescita.

Nel corso del 2017 all’ospedale Civico di Palermo, centro di riferimento regionale per la Sicilia per le malattie sessualmente trasmissibili, sono stati 65 i nuovi casi di Aids riscontrati. Un dato in incremento rispetto agli scorsi anni: nel 2016 erano stati 53, 42 nel 2015, 34 nel 2014, 20 nel 2013. E in ogni caso un dato come quello dell’anno appena concluso non ha precedenti almeno dal 2009.

L’identikit di chi contrae l’Aids abbraccia tre grandi categorie: nel 40% dei casi si tratta di omosessuali maschi fra i 20 ed i 35 anni; un’altra fascia altrettanto ampia riguarda donne eterosessuali migranti, in questo caso l’età si abbassa ai 18-25 anni. Il restante 20% dei contagi riguarda eterosessuali, uomini e donne in egual misura, che hanno un’età fra i 40 ed i 60 anni.

Non si muore più di Aids – spiega Tullio Prestileo, dirigente medico di Malattie infettive dell’ospedale Civico di Palermo e fra degli organizzatori del congresso – perché le terapie sono efficacissime ma è evidente un abbassamento della guardia e una mancanza di consapevolezza dei fattori di rischio”.

La situazione non è migliorata neppure per l’Hiv: nel 2016 le nuove diagnosi di infezione da Hiv in Sicilia furono 274. Quasi il doppio di quelle di appena sei anni prima: nel 2010, infatti, i nuovi casi riscontrati erano stati 143 con una crescita praticamente costante anno dopo anno.

I dati nazionali rivelano che le nuove diagnosi di Hiv crescono nella fascia di età dai 20 ai 29 anni, con un picco in quella tra i 25 e i 29. Ma anche tra i ragazzi dai 15 ai 19 anni il dato, pur limitato nei numeri, è in aumento significativo.

E non è un caso che i volontari delle associazioni impegnate nella prevenzione, come la Lila, non vengano più invitati nelle scuole per informare i giovani, pur essendo disponibili a farlo. Il fatto è che l’Aids è scomparso dall’agenda dei mass media e questo perché, in linea di massima, a differenza degli anni Novanta, non si muore più a causa di questa infezione.

Analoga la situazione per quanto riguarda la sifilide: nel 2017 le diagnosi sono state 44, contro le 31 del 2016, le 19 del 2015 e le 14 del 2014. In questo caso ad essere più colpiti sono i giovani uomini, l’età media è di 37 anni, e il rapporto maschi/femmine è di 8 a 1.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

Potrebbero interessarti

Leucemia, appello ai possibili donatori per Matteo

Per molti la speranza di andare avanti è legata a quella del…

Cosa far mangiare ai più piccoli in estate? Ecco i consigli dei pediatri

L’estate è ormai arrivata e con essa le caldissime temperature che soprattutto…

Sindrome di Asperger, sul web il particolare video postato da Danielle Jacobs

Sta facendo molto riflettere nelle ultime ore il particolare video postato sul…

Vitamina D, ottima per il cuore e la forma fisica

Da sempre considerata una delle sostanze più importanti per il benessere generale…