Spazioporto, partiranno dall’Italia i voli per il turismo spaziale

Eleonora Gitto

L’Italia avrà il suo spazioporto: l’italiana ALTEC S.p.A. e l’americana VIRGIN GALACTIC LLC firmano il protocollo d’intesa.

La firma è arrivata: l’accordo c’è. Così ALTEC S.p.A., la società partecipata da ASI e Thales Alenia Space e VIRGIN GALACTIC LLC, l’azienda aerospaziale appartenente al Gruppo Virgin, del magnate Richard Branson, potranno mettersi al lavoro per costruire il primo spazioporto italiano.

Le due società hanno concordato di lavorare insieme per perseguire fini didattici, addestrare astronauti e piloti, testare voli sperimentali suborbitali finalizzati anche al turismo spaziale.

Per i voli, molto probabilmente, sarà utilizzato lo Scaled Composites Model 339 SpaceShipTwo (SS2), uno spazioplano suborbitale sperimentale realizzato dall’azienda statunitense The Spaceship Company, una joint venture fra la Scaled Composites, compagnia aeronautica dell’ingegner Burt Rutan, e la Virgin Group.

SpaceShipTwo sembra essere l’ideale per la sperimentazione poiché nasce proprio come vettore per il turismo spaziale.

Lo spazioplano SpaceShipTwo è trasportato nella parte alta dell’atmosfera dal velivolo madre Scaled Composites White Knight Two, da cui si stacca per essere spinta dal suo motore a razzo nello spazio a 100 km di altitudine (ossia oltre la linea di Kármán).

George Whitesides, AD di Virgin Galactic si è detto “entusiasta di questo accordo con ALTEC e dell’opportunità di valutare l’uso del Sistema Spaziale Virgin Galactic seguendo i requisiti specifici dell’Europa nel settore della ricerca scientifica e dell’addestramento degli astronauti”.

Per l’AD di ALTEC Vincenzo Giorgio: “Questo accordo pone ALTEC, in cooperazione con Virgin Galactic, nelle condizioni di intraprendere attività innovative di sperimentazione spaziale in campo scientifico, di ricerca ed addestramento da uno spazioporto Italiano”.

“Sarà nostro compito – ha aggiunto Giorgio – muovere i passi necessari per progredire nell’iniziativa a beneficio del Paese e della regione”.

Su protocollo d’intesa ha detto la sua anche Roberto Battiston, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI): ”Questa innovativa cooperazione rappresenta un riconoscimento della lunga tradizione e dei successi dell’Italia in campo spaziale e pone le basi per un nuovo approccio commerciale per la ricerca in microgravità e per l’addestramento degli astronauti.  L’Italia è all’avanguardia nella nuova ‘space economy’ che renderà lo spazio accessibile a una sempre maggiore quantità di persone’’.

Next Post

Massimo Ranieri torna a reinterpretare i classici napoletani

Dopo la prima esperienza assolutamente positiva, il battesimo ad Umbria jazz ed un giro di concerti assolutamente unici nel loro genere, Massimo Ranieri pubblica un secondo album con altre pietre miliari della storia della canzone napoletana intitolato ‘Malia, capitolo secondo’. Il cantante ha rivisitato il repertorio napoletano assieme a musicisti del calibro […]