Tangenti Anas, Armani: “licenzieremo i corrotti”

Gian Vittorio Armani, presidente Anas, all’indomani dello scandalo sulle tangenti e gli appalti truccati emerso dall’inchiesta ‘Dama nera‘ della Procura di Roma, ha dichiarato che “I soggetti coinvolti, dirigenti e funzionari, saranno licenziati. Come successo per Firenze, dove ieri si è completato il processo per il licenziamento dei colleghi coinvolti, la stessa procedura di sospensione, contestazione e licenziamento verrà avviata per i soggetti coinvolti negli atti corruttivi dopo aver ricevuto gli atti dalla Procura, con cui stiamo lavorando per vedere se si può allargare l’indagine. Posso solo auspicare che si faccia pulizia il più presto possibile”. Inoltre, la società si costituirà parte offesa.

In merito alla ‘Dama nera‘, ovvero Antonella Accroglianò, dirigente Anas ritenuta dagli inquirenti il fulcro dell’organizzazione, Armani ha dichiarato di averla incontrata solo una volta, per sottoporre 50 dirigenti a valutazione esterna in base a criteri manageriali: “Lei era evidentemente non adeguata” ha commentato. In merito all’ex sottosegretario Meduri, ha invece dichiarato: “Non so chi sia, non l’ho mai visto né sentito”.

Infine il presidente Anas ha ringraziato le forze dell’ordine, “senza le quali l’azienda non avrebbe strumenti autonomi per intercettare gli atti corruttivi, che purtroppo si fermano solo con le intercettazioni telefoniche e ambientali. Purtroppo sono dinamiche che l’azienda non riesce a intercettare, non sono atti che vanno necessariamente contro gli interessi aziendali e quindi non riescono a essere intercettati, ma ovviamente vanno contro l’azienda in sé e quindi vanno perseguiti”.

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