Teletrasporto e modifica della materia, il mistero di Ettore Majorana
Teletrasporto e modifica della materia il mistero di Ettore Majorana

E’ possibile modificare la materia a proprio piacimento? E’ possibile generare energia pulita infinita? E’ possibile teletrasportare un oggetto da un posto all’altro?

Ci sono tante teorie ed episodi legati a tecnologie segrete, come quelle dei militari statunitensi, ricordiamo ad esempio il Philadelphia Experiment.

Ma in questo caso parliamo di teorie tutte italiane come quelle di Ettore Majorana, brillante ingegnere e fisico dell’università di Napoli, ancora oggi esistono studi e ricerche sui suoi scritti.

Ancora oggi si cerca infatti, quello che viene definito come il neutrino di Majorana, Ettore Majorana molto probabilmente era un genio una di quelle persone con una capacità di calcolo fuori dal comune una di quelle persone che è riuscita ad apprendere una conoscenza in fisica superiore, ma nel 1938 successe qualcosa di inaspettato.

Secondo quanto tramandato Majorana scomparve letteralmente nel nulla, molte ipotesi saltano fuori, chi propose il suicidio chi disse di averlo visto mentre si imbarcava su un battello affermando che si era trasferito in Sudamerica e così via.

Dagli anni 70 in poi si pensava che Ettore Majorana fosse morto, ma proprio in questo periodo arrivano le rivelazioni di Rolando Pellizza, braccio destro e amico fidato di Majorana al quale si era affidato per la realizzazione dei suoi progetti.

Secondo quanto riferito un insegnante di matematica e cugino di Rolando Pelizza, per 40 anni si era impegnato a portare la prova schiacciante che Majorana non morì nel 1938 e che rimase in contatto con il suo fidato amico e assistente per tutto il 1900.

Ad avallare tale ipotesi furono mostrate alcune lettere scritte proprio al suo assistente Pellizza ed alcune foto che risalirebbero agli anni 70, nel primo caso pare che da un’analisi calligrafica effettuata dalla grafologa del tribunale, è emerso che senza ombra di dubbio che tali lettere sono state scritte da Ettore Majorana.

Per le presunte foto di Majorana risalenti agli anni settanta, sono state periziate dichiarate autentiche dall’ingegnere perito forense Michele Vitiello, dunque davvero Ettore Majorana non morì nel 1938 ma rimase in contatto con il suo assistente ed amico per moltissimi anni.

Secondo alcune teorie con l’aiuto di svariati ingegneri informatici dalla fine degli anni 60 ed inizio degli anni 70, fino alla fine degli anni 90, fu costruita quella venne poi chiamata la “Macchina di Majorana“.

Ettore Majorana (Foto@Flickr)

Fu lo stesso Ettore Majorana a consigliare di non cedere il progetto di tale macchina per scopi bellici, infatti in una lettera del 2 febbraio del 1964 si legge: “Tieni sempre presente il giuramento che abbiamo fatto per nessun motivo, anche a costo della vita, sarà ceduta come strumento bellico“.

La scoperta era talmente sensazionale che dopo anni di lavoro al progetto, erano riusciti a creare una macchina in grado di manipolare la materia, di trasformarla e di tele trasportarla, infine distruggerla.

Il 20 dicembre del 2000, al tempo in cui Majorana avrebbe dovuto avere 94 anni, in una lettera si parla della terza fase della macchina ovvero della trasformazione della materia e della quarta fase la traslazione della materia ovvero il teletrasporto.

Successivamente in una delle ultime lettere mostrate dal fidato amico e collaboratore, si fa un accenno anche ad una “settima fase” della quale non si era mai parlato. Proprio lo stesso Majorana replica alla missiva di Pellizza dicendo che non si tratterebbe di una settima fase ma bensì una variabile della quarta, che molti hanno interpretato come la possibilità di viaggiare nel tempo.

Secondo quanto venuto a galla negli ultimi anni, la Cia sin dagli anni cinquanta aveva cominciato a seguire gli studi di Ettore Majorana, acquisendo i suoi dossier scientifici risalenti ai primi anni trenta la notizia che fino ad ora era stata ignorata dai maggiori studiosi, scaturisce dalla massa di documenti declassificati il giorno 3 gennaio 2017 dalla Siae Library l’esclusiva biblioteca disponibile soltanto per i dipendenti della Cia, in seguito al Freedom of Information Act la legge degli Stati Uniti che di tanto in tanto rende pubblici i documenti riservati.

Insomma il mistero di Majorana, per il quale non è ancora stata dichiarata ufficialmente la data del suo decesso, ma solo una data presunta, affascina molti studiosi ed appassionati, la “Macchina di Majorana“, poteva scomporre la materia, modificarla e teletrasportarla?

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