Tide Pod, la nuova moda di mangiare capsule di detersivo

Ce ne sono state di mode strane e strampalate negli ultimi anni, alcune ridicole e senza senso, certo, ma ben poche sono state pericolose come quella che si sta diffondendo a macchia d’olio in America, per poi travalicare persino i confini e l’oceano in un baleno, perché sono sempre le mode più stupide quelle che attecchiscono con più facilità.

Iniziata come una sfida sui social media, con adolescenti che postavano video in cui masticavano le capsule di detersivo e sfidavano gli altri a seguire l’esempio, l’assurda sfida nota come ‘Tide Pod Challenge’, continua a diffondersi tra i teenager.

Dati della American Association of Poison Control Centers (AAPCC), il Centro Antiveleni Statunitense, aggiornati al 21 gennaio parlano di 86 casi solo nelle prime tre settimane del 2018. Più di tutti quelli registrati nel 2017, quando erano stati 57, e nel 2016, quando se ne erano contati 36.

E la diffusione non si ferma nonostante i tentativi di Amazon, YouTube e del colosso della grande distribuzione Procter&Gamble di fermare la mania.

Tide Pod la nuova moda di mangiare capsule di detersivo

L’allarmante problema sembra essersi verificato ad oggi per lo più negli Stati Uniti, ma non c’è dubbio che il brutto vizio di emulare attività pericolose non si fermerà negli altri paesi. Quando questo genere di notizie si diffonde sul web, infatti, non c’è alcun dubbio che il fenomeno si replicherà in tutto il mondo.

Per di più i detersivi venduti sono oggi sempre più potenti. Ma, in particolare, hanno una maggiore concentrazione e dunque un maggior pericolo.

Daniel Rusyniak, direttore medico del Centro antiveleno dell’Indiana ha spiegato che «Puoi farci un intero carico di bucato con una sola capsula di detersivo. Questo perché i detergenti sono estremamente concentrati».

Di conseguenza gli effetti collaterali sono rischiosi. Essi possono essere vari a seconda della quantità ingerita, dell’età, del peso corporeo e della salubrità del corpo al momento dell’ingerimento.

Tra i vari sintomi che si possono manifestare ci sono bruciore all’apparato digerente, irritazione, convulsioni, polmonite, gravi problemi respiratori e persino coma. «Alcuni degli ingredienti contenuti all’interno di quei pacchetti possono causare depressione del Sistema Nervoso Centrale. Possono farti sentire assonnato. Ci si può addormentare al punto che alcuni ragazzi hanno dovuto indossare i ventilatori perché erano in coma e incapaci di respirare da soli», ha concluso Rusyniak.

Per questa ragione le associazioni di consumatori si sono appellate alle aziende produttrici perché rendano il prodotto meno ‘attraente’ e ‘invitante’ per i più piccoli, con colori meno brillanti.

L’America ha istituito un numero Help Center per aiutare i genitori e chi pensa di trovarsi a contatto con qualcuno preso da questa folle moda.

Già nei giorni scorsi, inoltre, i principali social e piattaforme di condivisione si sono messe in moto per cercare di limitare il più possibile la diffusione di video in cui si vede mettere in atto questo fenomeno.

La piattaforma di streaming video YouTube, ad esempio, ha fatto sapere, come riporta la CNN: “Le linee guida della Community di YouTube vietano i contenuti che istigano attività pericolose, che presentano un rischio intrinseco di un danno fisico. Lavoriamo per rimuovere i video segnalati che violino le nostre norme”.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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