Tinder la app che distingue tra belli e brutti
Tinder la app che distingue tra belli e brutti

Sei bello? Vai tra i profili dei belli, sei brutto? Vai tra i profili dei brutti, questo il modo di “filtrare” i profili inseriti sulla app Tinder.

La famosa app di dating, nata proprio per conoscere ed incontrare nuove persone, e perché no anche l’anima gemella, ha infatti un algoritmo interno molto particolare, si chiama: Elo Score e distingue i belli dai brutti.

L’algoritmo di Tinder infatti, si basa su voti di preferenze sulle foto dei profili iscritti, si può votare infatti semplicemente strisciando il dito verso destra o verso sinistra per dire rispettivamente: mi piace o non mi piace.

In questo modo Tinder in pratica filtra e classifica gli iscritti con un ranking interno, dunque chi per il ranking è considerato “poco attraente”, parlando in parole povere: brutto, nel momento in cui cercherà un profilo per conoscere l’anima gemella, sarà indirizzato verso altrettanti profili che sono catalogati allo stesso modo.

Chris Dumler, analista della app di dating Tinder, ha spiegato come funziona il tutto:

Ogni volta che fate swipe a destra per una persona e a sinistra per un’altra, insomma, è come se diceste ‘La prima è più desiderabile della seconda’. Ogni swipe equivale a un voto, qualsiasi sia il motivo per cui l’avete fatto, può darsi perché troviate l’altra persona attraente o magari perché ha un ottimo profilo”.

Ovviamente come sottolinea lo stesso Dumler, le preferenze e le scelte degli utenti sono dettate molto dalle foto dei profili ed è dunque in questo modo che ragiona l’algoritmo, come in una sfida, mettendoci di fronte una persona di pari valore o superiore.

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