Tso, nuove regole per stabilire come i vigili devono agire

Più si indaga e più emergono particolari che inchiodano gli operatori alle loro responsabilità: la morte di Andrea Soldi non è stato un incidente, ma è stata l’imperizia e la poca preparazione di chi ha messo in atto il Tso ad ucciderlo.

Non c’era un coordinamento nell’intervento e gli operatori non erano preparati a fronteggiare un Tso (Trattamento Sanitario Obbligatorio) di un paziente con un disagio psichico, e Soldi, 45 anni, era malato di schizofrenia da oltre 20 anni e da mesi non si presentava alle visite di controllo.

Tutta la situazione è resa ancora più paradossale dal fatto che i trattamenti sanitari obbligatori a Torino non sono regolati da prescrizioni chiare.

Solo lo scorso giovedì, dopo la tragedia, il comando dei vigili ha diffuso una circolare che specifica come devono comportarsi gli agenti che intervengono a sostegno degli operatori dell’Asl.

La nuova circolare corregge il tiro rispetto al testo del 2011 che prevedeva l’uso della forza «solo nel caso in cui il soggetto assuma comportamenti diretti ad azioni di autolesionismo, tenti di aggredire persone terze o danneggiare cose, oppure opponga resistenza attiva e violenta nei confronti degli agenti operanti o del personale medico presente».

Nella nuova circolare si stabilisce che il medico psichiatra può chiedere agli agenti di usare la forza per costringere il paziente a sottoporsi alle cure, ma è obbligato a metterlo nero su bianco e prendersi la responsabilità.

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