Tumori, la maggioranza sono colpa di stili di vita errati

La stragrande maggioranza dei tumori sono provocati da errati stili di vita

Ora anche la scienza arriva a confermare quello che in realtà già molti di noi sapevamo o almeno intuivamo, guardandoci in torno, e guardando soprattutto come, negli, i nostri stili di vita sono completamente cambiati e non in positivo.

Vite eccessivamente frenetiche, piene di stress, preminentemente sedentarie, e con un’alimentazione farcita di grassi e zuccheri in abbondanza, senza contare pesticidi e conservanti: sono queste le cause scatenanti della maggioranza delle malattie, tumori compresi, che affliggono le popolazioni mondiali.

A sostenere scientificamente questa tesi arriva uno studio  della Stony Brook University di New York, pubblicato dalla rivista Nature: secondo gli esperti le differenze nei processi cellulari non sono la ragione principale per cui alcuni tessuti diventano cancerosi più frequentemente di altri.

Ambiente e stili di vita contano cioè per il 70%-90% nello sviluppo dei principali tumori. I fattori interni, cioè il modo in cui il corpo funziona e il rischio di mutazioni casuali del Dna delle cellule staminali, hanno invece un peso solo del 10-30%.

L’equipe ha analizzato precedenti ricerche che mostravano come gli immigrati che si spostano da Paesi a bassa diffusione a Paesi dove i tumori sono quasi un’epidemia, si ammalano poi con la stessa incidenza, a dimostrazione che i fattori di rischio sono più ambientali che genetici. Questo vale soprattutto per alcuni tipi di cancro, come quello dell’intestino (75%), pelle (86%) e testa-collo (75%).

Next Post

Radiologia, gli ospedali hanno attrezzature troppo obsolete

Gli ospedali italiani hanno attrezzature per la radiologia troppo spesso obsolete Per i pazienti, costretti a sopportare spesso liste d’attesa infinite ed ad accontentarsi di risultati troppo spesso approssimativi, o comunque non all’altezza di quelli ottenibili in una qualsiasi struttura privata in cui però si pagano tariffe non indifferenti, non […]