Uber, a Pittsburgh il taxi senza conduttore

Eleonora Gitto

Uber ci prova col taxi senza conduttore a Pittsburgh.

Uber, la famosa realtà al centro di mille polemiche perché ruberebbe il lavoro ai tassisti, adesso prova l’impossibile.

O almeno quello che era reputato impossibile fino a poco tempo fa.

In Partnership con Volvo, Uber si è inventata il taxi senza guidatore, e ora si accinge a sperimentare la nuova flotta per fine mese.

Ma ancora non si fidano completamente perché, oltre alla guida autonoma, nella prima fase ci sarà una persona che farà da supervisore al viaggio.

E ciò è anche naturale giacché il tutto, ovviamente, è molto delicato, perché in gioco c’è la sicurezza di chi è trasportato.

Comunque, il cliente richiederà l’auto attraverso l’applicazione di Uber, e l’auto arriverà sul punto da dove avviene la richiesta.

L’auto fornita dalla Volvo sarà una VXc90, adattata ovviamente alla bisogna, con tanto di telecamere, laser, sensori, radar e Gps.

Tuttavia pare che Uber voglia avviare il sistema di taxi con guida autonoma, anche con altre case automobilistiche.

Ovviamente in prima linea c’è Tesla, l’azienda delle auto elettriche ed elettroniche per antonomasia, oltre ad un altro potenziale partner importantissimo, addirittura Google.

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