Uber e Nasa collaborano per i taxi volanti
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Uber ha firmato un accordo con la NASA, nella giornata proprio di mercoledì, per la programmazione e lo sviluppo di un sistema di traffico legato ad auto volanti e che spera di iniziare, la prima fase dei test, nel 2020.

Il servizio Uber ha pubblicato i dettagli del suo ambizioso progetto suaviation demanded” lo scorso anno, chiamandolo: Uber Elevate.

Uber sta aumentando i propri sforzi per realizzare il progetto ed oggi ha affermato, alla conferenza tecnologica Web Summit di Lisbona, di aver firmato un accordo di “Space Act” con la NASA per lo sviluppo della “gestione del traffico senza equipaggio“. La spinta arriva anche dalla NASA per capire come i sistemi aerei senza equipaggio (UAS), come i droni che volano a bassa quota, possono operare in modo sicuro.

Uber e Nasa collaborano per i taxi volanti: a decollo verticale

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Uber vuole sviluppare veicoli verticali di decollo e di atterraggio, ciò consentirà alle loro macchine volanti di decollare e atterrare verticalmente senza problemi, volando ad una bassa altitudine.

Questa è la prima partnership di startup con un’agenzia federale, anche se, pare, la NASA sta lavorando anche con altre aziende per sviluppare la gestione del traffico per questi veicoli a bassa quota.

UberAir esegue molti più voli su base giornaliera di quanto non sia mai stato fatto prima, con questa operazione in modo sicuro ed efficiente, sarà necessario un cambiamento fondamentale nelle tecnologie di gestione dello spazio aereo“,

Queste le dichiarazioni di Jeff Holden, responsabile Uber durante il suo intervento.

Combinando le competenze software di Uber con le esperienze della NASA che per decenni ha sorvolato lo spazio aereo per affrontare questo problema, è un passo importante per Uber Elevate“.

L’accordo con la NASA è l’ultimo di in una serie di partnership, all’inizio di quest’anno l’azienda ha detto che stava lavorando con le autorità di Dallas-Fort Worth e di Dubai per portare i suoi taxi volanti in quelle città . Ha anche firmato partnership con produttori di aeromobili e società immobiliari per capire dove posizionare i siti di decollo e di atterraggio per le vetture volanti.

Uber ha confermato inoltre, che prevede anche di portare il progetto a Los Angeles nel 2020 insieme ad altre città già annunciate. L’azienda prevede che il prezzo di un viaggio sia competitivo e sta cercando di ottenere il servizio di taxi volanti, prima delle Olimpiadi del 2028 a Los Angeles.

Redazione

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