Ue accusa Italia: banche vendevano prodotti finanziari inadatti

Redazione

È partito lo scontro tra l’Italia e L’Unione Europea per quanto riguarda il caso “salva-banche”. Le cinque banche al centro dell’indagine CariChieti, CariFerrara, Cassa Marche e Banca Etruria, indagate per aver venuto alla gente “prodotti finanziari inadatti”:

Il commissario Ue ai servizi finanziari Jonathan Hill ha affermato che questo ha avuto «conseguenze personali per alcune persone in Italia», ed è del nostro paese la responsabilità del processo di salvataggio delle 4 banche italiane.

“Chiaramente c’è un caso in Italia, sono consapevole che qui ci sono state conseguenze molto dure e difficili e penso che fondamentalmente si torna al punto che le banche in questione hanno venduto prodotti inappropriati a persone che forse non sapevano cosa compravano” ha concluso Hill in merito all’inchiesta sui salvataggi bancari.

Anche il premier Matteo Renzi si è espresso in merito alla questione, difendendo il nostro sistema bancario: “le regole delle banche adesso le decide l’Europa. Fino a 10 anni non era così, e la Germania ha salvato le proprie banche con 247 miliardi di euro.

L’Italia non ha messo denaro pubblico, e oggi le regole sono cambiate a livello europeo ed anche se volessimo non potremmo più fare come fatto in passato da altri Paesi”

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