Una storia tutta italiana: Sordi racconta, Insinna accompagna
Una storia tutta italiana: Sordi racconta, Insinna accompagna

Esce in DVD in tutte le librerie, il film documentario “Una storia tutta italiana” raccontata dal grande Alberto Sordi con la voce narrante di Flavio Insinna.

Nessuno meglio di Alberto Sordi avrebbe potuto raccontare gli italiani e il loro cambiamento dal periodo che va dalla Prima Guerra mondiale alla fine degli Anni Sessanta.

Lui, l’Albertone nazionale durante la sua carriera artistica di italiani ne ha impersonati tanti.

Enumerare le sue interpretazioni è quasi impossibile. Sordi nei suoi film rappresenta l’italiano medio, di solito, prepotente con i deboli e servile con i potenti. Ma anche capace di grandi slanci.

A volte pavido, a volte orgoglioso altre generoso, Sordi riesce a raccontare vizi e virtù degli italiani.

Ed è questo che fa Sordi in “Una storia tutta italiana”, film documentario diretto da Federico Scardanelli, edito da Faber Editore con il patrocinio della Fondazione Alberto Sordi.

Ed è Flavio Insinna a narrare, con la leggerezza forbita condita dalla solita modestia dell’attore, l’italiano medio di Alberto Sordi.

La sua voce, infatti, fa da sottofondo alle immagini tratte dai film di Albertone come La grande guerra di Monicelli a Un americano a Roma di Steno.

“Io non racconto la storia, accompagno”. Dichiara Insinna in una video-intervista. “La storia di questo Paese meraviglioso per certi versi sgangherato, l’ha raccontata con tutti i suoi capolavori Alberto Sordi”.

“In questo documentario cerco solo di non fare danni! Cerco di scappare via velocemente fra una scena e l’altra del maestro, accompagnando e cucendo. Da piccolo artigiano, da piccolo sartino, io cerco di levarmi dalla scena prima possibile per lasciare spazio alle immagini di Sordi”.

“Purtroppo non l’ho conosciuto – continua Insinna – Da piccolo ho fatto la scuola davanti a casa sua e nell’intervallo guardavo sempre verso la sua finestra nella speranza di vederlo perché non credevo che un uomo del genere potesse esistere davvero”.

“Ci ha fatto ridere troppo – conclude l’attore – e per questo l’aspetto più tragico è passato in secondo piano: va studiato per capirne le scelte e la sua musica, ma non è imitabile. Rimane modernissimo, più degli attori americani: va studiato per capire, non per imitare, perché non fa quello che serve a lui ma alla scena”.

Il progetto è nato da un’iniziativa della Fondazione Alberto Sordi, rappresentata da Stefania Binetti e presentato alla Casa del Cinema di Roma. Dal 6 marzo il DVD sarà già disponibile in tutte le librerie Feltrinelli.

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