Usa, finalmente anche i gay possono donare il sangue

Storica apertura degli Stati Uniti, che ora permettono ai gay di donare il sangue

Il divieto era stato imposto nel Paese nel 1983 con il diffondersi dei primi casi di Aids: dato che all’epoca era proprio nella comunità omosessuale che il virus dilagava maggiormente, per poi diffondersi attraverso le trasfusioni con sangue infetto, queste vennero negate.

A dir la verità, la decisione non fu neanche tanto azzardata, dato che secondo i numeri della Food and Drug Administration, portati a sostegno delle proprie conclusioni, le sue politiche hanno contribuito a ridurre la diffusione del virus a causa delle trasfusioni da un caso su 2500 a uno su 1,47 milioni.

Ma proprio in queste ore la Food and Drug Administration ha formalmente eliminato il bando sulle donazioni di sangue da parte di uomini omosessuali o bisessuali a partire dal 12esimo mese dall’ultimo rapporto.

Una decisione che in sostanza ricalca quella già adottata in Francia circa un mese fa pressappoco con le stesse modalità, ossia con l’obbligo di non aver contratto rapporti omosessuali per almeno un anno o, se non lo si è fatto nei quattro mesi precedenti la donazione con la possibilità di farlo dopo l’applicazione di un rigoroso protocollo di sicurezza.

In Italia non esiste alcun divieto di donare il sangue da parte delle persone gay dopo che un decreto del 2001 a firma dell’allora ministro Veronesi lo ha fatto definitivamente cadere con le stesse motivazioni oggi espresse dagli Usa, ossia che il rischio di infezione non è collegato esclusivamente all’omosessualità in quanto tale, ma ai rapporti non protetti.

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