Vaccini, il Professor Galli da Rimini: vaccinare è indispensabile

Eleonora Gitto

A proposito dei vaccini, il Professore Massimo Galli, Ordinario di Malattie Infettive all’Università di Milano, al Meeting di Rimini ha affermato che vaccinare i bambini è indispensabile.

Eravamo rimasti agli strali del grande Gino Strada, il quale, col suo solito linguaggio schietto ed estremamente diretto, ha affermato in più di una occasione che “non vaccinare i figli è da cretini oltre che da irresponsabili”.

E la polemica è andata avanti per altro tempo, con i NoVax sul piede di guerra, e la comunità scientifica, quella vera, schierata invece per le vaccinazioni.

Intanto, al famoso Meeting di Rimini di fine Agosto, il Professor Massimo Galli, ci mette il carico da novanta: “Una situazione che ci pone al primo posto in Europa nel 2017 per numero di casi di morbillo e nella imbarazzante condizione di vedere il CDC di Atlanta, l’agenzia governativa per il controllo delle malattie negli Usa, raccomandare a chi comanda un viaggio in Italia di sincerarsi di essere vaccinato o di ricorrere alla vaccinazione”.

“Un’emergenza – prosegue Galli – conseguente alla progressiva riduzione della percentuale dei vaccinati e che richiede interventi importanti, il primo dei quali è stato il recente decreto che reintroduce l’obbligatorietà della vaccinazione per il morbillo, parotite e rosolia. E’ possibile, tuttavia, che ci voglia anche dell’altro. Il 56% dei casi di quest’anno ha riguardato persone di età compresa tra i 15 e i 39 anni”.

Al Meeting di Rimini in questi giorni si confrontano tanti medici, scienziati, amministratori, per discutere sui problemi della salute. In particolare si parlerà di accesso ai farmaci, di diritti dei pazienti, delle sfide da affrontare in un Paese che invecchia sempre di più.

I padiglioni della Fiera di Rimini diventeranno un luogo di ascolto e di proposta, dove le istituzioni dialogheranno con la scienza e col mondo della ricerca.

Ma, in fin dei conti, a farla da padrona sarà sempre la questione dei vaccini. In questo momento in Italia, anche in previsione dell’incipiente anno scolastico, terrà banco proprio la problematica innescata da chi pervicacemente di far vaccinare i propri figli proprio non ne vuol sapere.

E’ in fondo l’eterno scontro fra il personalismo e l’individualismo da una parte, e la coscienza collettiva dall’altra, il senso del bene comune.

Purtroppo chi ha deciso di non far vaccinare i propri figli stenta a capire che il bene della salute pubblica è superiore a quello della salute individuale, e che se si soddisfa il requisito del bene comune, si realizza anche quello della soddisfazione del bene individuale.

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