Venezia, a chi sarà assegnato il Leone D’Oro?

Nei giorni scorsi abbiamo seguito passo passo le presentazioni di tutti i film in gara in questa edizione del Festival del Cinema di Venezia, che proprio questa sera incoronerà il suo vincitore: chi avrà l’onore di stringere tra le mani l’ambitissimo Leone D’Oro?

Non appena sono terminate le proiezioni degli ultimi film in concorso “Hannah” di Andrea Pallaoro e “Jusqu’a la Garde” di Xavier Legrand, che potrebbero dare del filo da torcere alla giuria, è scoppiato il Toto-Leone, ma mai come in questa edizione l’esito finale non sembra così scontato.

Il libanese Ziad Doueiri e la sua disputa legale in The Insult o il ritorno del regista comunista tutto d’un pezzo Robert Guediguian con La Villa? Guillermo Del Toro con The shape of water o Martin McDonagh per Three Billboards outside Ebbing, Missouri?

Per la maggior parte della critica, la corsa è ormai a due: Three Billboards, amato da critica e pubblico, capolavoro a firma McDonagh, sembra essere più favorito. Questa dark comedy da Oscar corre per i premi maggiori, compresa la Coppa Volpi alla straordinaria e intemperante, anche nella vita, Frances McDormand che nel film noleggia tre cartelloni pubblicitari per attaccare la polizia e il fermo indagini sulla morte della figlia.

Dovrà vedersela con The Shape of Water, favola-musical di Guillermo Del Toro divisa tra mistero, fumetto noir e sentimenti, che guarda al palmares veneziano come agli Oscar.

Complice il buon livello dei 21 film in Concorso è piuttosto complicato riempire con equilibrio le caselle per i sette premi del palmares: troppi pochi i premi — Leone d’oro, Leone d’argento Gran premio della giuria, Leone d’argento per migliore regista, le due coppe Volpi e il Mastroianni per gli attori, riconoscimento alla miglior sceneggiatura e il Premio speciale della giuria — troppi i titoli che meriterebbero di riceverne

I quattro film italiani in concorso sperano soprattutto attraverso i loro interpreti: Donald Sutherland per ‘The Leisure Seeker’ di Paolo Virzì e Charlotte Rampling per ‘Hannah’ di Andrea Pallaoro.

Ma sono diverse le interpretazioni che potrebbero infrangere il sogno tricolore: da Ethan Hawke per ‘First Reformed’ di Paul Schrader a Frances McDormand per ‘Three Billboards Outside Ebbing, Missouri’ di Martin McDonagh, a Sally Hawkins per ‘The Shape of Water’ di Guillermo De Toro.

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