Warka Water, come risolvere l’emergenza idrica in Etiopia

Il problema della scarsità d’acqua sta colpendo negli ultimi anni diverse nazioni del mondo, anche quelle più avanzate e industrializzate, come la California che ne è prova, ma nei paesi Africani, quelli del Terzo Mondo, la penuria d’acqua è una vera e propria emergenza che provoca milioni di vittime ogni anno.

Proprio col difficilissimo obiettivo di risolvere la crisi idrica dei paesi più caldi, è stata ideata Warka Water, un progetto dell’italiano Arturo Vittori, il cui primo prototipo è stato installato in Etiopia, per dare da bere agli abitanti del villaggio di Dorze.

La sua ideazione risale al 2012: è una torre a forma di vaso alta circa dieci metri, dal peso di sessanta chili ed  è capace di raccogliere 95 litri d’acqua potabile al giorno. In pratica una custodia consente all’aria di passare, mentre all’interno una rete di nylon raccoglie le gocce di rugiada in superficie. La differenza di temperatura fra giorno e notte crea la condensa che scivola in un contenitore e l’acqua arriva a un rubinetto attraverso un tubo.

Dopo le prime fasi di test a Bomarzo, nel Lazio, e una raccolta fondi online, questa torreche darà da bere agli abitati di Dorze è stata inaugurata ieri alla presenza dell’ambasciatore italiano Giuseppe Mistretta.

Una speciale rete per catturare l’umidità dell’atmosfera e trasformarla in acqua potabile: una intuizione geniale che se funzionerà potrà salvare migliaia di vite.

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