WhatsApp, bufala anche sulla nube di Pomezia: allarme a Roma
WhatsApp, bufala anche sulla nube di Pomezia: allarme a Roma

Messaggio bufala su WhatsApp anche per la nube di Pomezia: allarme a Roma.

La notizia vera c’è ed è anche abbastanza allarmante: una vistosa nube nera, probabilmente tossica, si è sollevata da una fabbrica di Pomezia a causa di un incendio.

La fabbrica smaltisce rifiuti speciali, e quindi non c’è da scherzare.

Rammentiamo tutti il famoso incidente di Seveso, con la conseguente produzione di diossina che tanti guai ha provocato per decenni alla salute delle persone che vivevano e vivono sul posto. Ma è il contorno che non va, e sa di bufala.

Su Facebook e altrove hanno cominciato a girare la notizia che quello di Pomezia era un fake, una bufala.

Poi, quelli che abitano dalle parti di Pomezia, hanno cominciato a postare moltissime foto diverse nella nube tossica, e si è capito che non era un falso.

Ma nel frattempo qualche buontempone ha voluto specularci sopra, postando un messaggio su WhatsApp: “Buongiorno a tutti. Ci è arrivata una comunicazione che ci avverte che una nube tossica proveniente da una fabbrica di Pomezia che smaltisce rifiuti speciali, sviluppatasi a causa di un incendio, si sta dirigendo su Roma”.

Si sono raccomandati di chiudere tutte le finestre e di evitare di esporsi all’aria aperta.

Dopo poco arriva la smentita ufficiale da parte del Campidoglio, con una nota: “L’incendio divampato stamattina nella zona di Pomezia per ora non ha prodotto ricadute sul territorio di Roma Capitale. Al fine di rassicurare i cittadini, si comunica che al momento non sono pervenute note o raccomandazioni all’Amministrazione Capitolina, dalla Asl e dalle istituzioni competenti, su eventuali misure da assumere a tutela dell’incolumità della popolazione”.

Altra cosa ovviamente per la zona nelle vicinanze della fabbrica, dove sono state prese tutte le misure del caso.

Ma il problema delle notizie false e devianti, incontrollabili e incontrollate, esiste, ed è grande come una casa. Certo, la veridicità di una notizia dopo un po’ si viene a sapere, ma magari quando il danno è già stato fatto.

E la velocità di trasmissione della notizia è importante, perché in rete i soldi si fanno con i clic, come noto. Più se ne accumulano, più si produce denaro. E poi chi se ne importa se la notizia sia una bufala o no.

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