A Brescia infuria la guerra fra i piccioni e i baristi

Eleonora Gitto

A Brescia infuria la guerra fra i piccioni e i baristi.

Il tutto succede in Piazza Paolo VI, proprio davanti al Duomo. Si potrebbe pensare agli uomini contro gli uomini, ai piccioni contro i piccioni, e invece stavolta la questione da regolare è fra esseri umani e piccioni.

Pare che i pennuti negli ultimi tempi siano diventati particolarmente aggressivi: veri e propri attacchi lanciati con sprezzo del pericolo verso i tavolini dei bar, sia singolarmente sia in gruppo.

Cibo rubato, escrementi lasciati un po’ in ogni dove, e a volte pure bicchieri rotti.

I clienti indispettiti a volte rischiano di andarsene. Tanto che Marco Monticelli, proprietario del Moma Cafè, si lamenta, parlando dei bicchieri rotti: “Una volta li ho contati, me ne hanno spaccati 60 in una settimana. Una situazione divenuta insostenibile. Il piccioni ci sono sempre stati, come in tutte le città ovviamente.

Il problema è che, dalla primavera del 2016, si è registrato un aumento esponenziale”.

“Potremmo definirla un’invasione: si posizionano sopra gli ombrelloni, i tavoli e i balconi delle case e aspettano che i tavoli si liberino. O meglio, una volta aspettavano per poi salire e beccare gli avanzi. Ora non si fanno più nemmeno questo riguardo”.

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