A breve sapremo se viviamo in una simulazione

Redazione

I ricercatori di Kickstarter stanno cercando di fornire una risposta alla domanda che da diverso tempo sta assillando la scienza: stiamo vivendo in una simulazione?

Il progetto raccolto fino da ora 236.590 dollari grazie a 1.127 sponsor interessati a testare tale teoria, il team di fisici è fiducioso di una eventuale risposta definitiva.

A breve sapremo se viviamo in una simulazione

La teoria dei modelli afferma che se gli esseri umani (o altre specie intelligenti) continuano ad evolversi, è probabile che tra centinaia, migliaia o addirittura milioni di anni dispongano di una potenza di calcolo avanzata.

Se ci evolvessimo fino alle dimensioni di una galassia, potremmo sfruttare il potere delle stelle, o forse anche dei buchi neri. Con tutta questa energia e lo sviluppo dei computer, è probabile che i nostri discendenti abbiano incontrato i loro antenati e abbiano creato una sorta di simulazione.

Nel 2017, un team di fisici ha proposto diversi metodi per testare la teoria delle matrici con vari gradi di difficoltà. Gli scienziati credono principalmente che la simulazione avrà risorse limitate, quindi i suoi creatori non simuleranno l’intero universo. Vengono, in pratica, generate solo le parti della simulazione visibili ad un osservatore al suo interno.

Per risolvere questo enigma, gli scienziati devono capire quando tutte le informazioni saranno disponibili per gli osservatori stessi, cioè per noi. Per questo, l’umanità avrà bisogno di un potente passo avanti nello sviluppo della tecnologia informatica. Tali tecnologie esistono già, ad esempio il supercomputer Odyssey già oggi può simulare decine di miliardi di anni in un mese.

D’altra parte, se scopriamo che non viviamo in una simulazione, anche questo avrà alcune conseguenze. Forse in futuro noi stessi potremmo essere i primi a creare una simulazione realistica dell’universo. Alcuni ricercatori ritengono che ciò sia impossibile senza la partecipazione dell’intelligenza artificiale.

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