Addio a Hugh Hefner, l’eccessivo papà di Playboy

Da qualche anno il suo impero si stava lentamente sgretolando, oggi si è spento lui: il mondo intero piange la scomparsa di Hugh Hefner, morto all’età di 91 anni a Los Angeles.

Impossibile non conoscerlo: Hefner infatti è il fondatore di Playboy, la rivista erotica più famosa al mondo. La notizia è stata data dalla sua società, la Playboy Enterprises.

Con il ‘sogno’ di Hugh la nudità e la sessualità sono entrate nel mainstream culturale dell’America e del mondo: fin dal primo numero di ‘Playboy’ nel 1953, che in copertina aveva la fotografia di un nudo di Marilyn Monroe su sfondo rosso -foto, per altro, che ha segnato il mito non solo della rivista ma anche di Marilyn–, Hefner cercò di rovesciare quello che considerava il codice morale puritano dell’America.

Laureato in psicologia, Hefner era partito per la sua impresa, ventisettenne, nel dicembre del 1953, con soli 600 dollari ricavati dalla vendita dei mobili di casa, più 8.000 di prestiti, dopo essersi preparato col frequentare due corsi specialistici universitari in sociologia e in legislazione americana sul sesso. Una start up ante litteram.

Per capire cosa era riuscito a costruire nel tempo, basta dire che nel 2002 una copia quasi perfettamente conservata del primo numero della sua rivista venne rivenduta a un collezionista a 5.000 dollari, diecimila volte di più del costo d’uscita di 50 anni prima: un valore cresciuto alla media di 200 volte ogni anno.

Criticata e osteggiata da alcuni, celebrata e osannata da altri, il tratto inconfutabile della rivista Playboy è la sua notorietà, emblema di una operazione di marketing tra le più riuscite. Playboy voleva offrire il sogno di cui Hefner fu testimonial tanto quanto le sue playmate.

Era conosciuto anche per la sua vita di eccessi, fatta di feste sfrenate organizzate alla Playboy Mansion. Una volta confessò di aver rapporti sessuali con undici delle dodici Playmates dell’anno, le sue “conigliette”, ragazze-immagine della storica rivista “hot”.

Tra le sue conquiste più note anche la relazione nel 2008 con le gemelle Kristina e Karissa Shannon: loro avevano 18 anni, lui 80.

E’ stato sposato tre volte e ha avuto quattro figli. Uno di loro, Christie, negli anni ’80 ha assunto le redini dell’impero del padre, all’epoca in grave crisi finanziaria, risollevando le sorti economiche della famiglia e dell’impresa.

Dalle conigliette, ai musicisti, alle star americane: molti i messaggi di cordoglio e di ricordo affidati ai media e ai social network.

“Ha cambiato la mia vita, mi ha fatto diventare la persona che sono oggi, le sono grata per la nostra amicizia e per il tempo passato insieme. Resterà nel mio cuore per sempre”, ha detto la ex fidanzata di Hefner, la modella e coniglietta Kendra Wilkinson.

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