Agricoltura, l’Imu sui terreni pesa per 200 milioni l’anno

Angela Sorrentino

Quando si pensa all’Imu, generalmente si fa riferimento alla tassa che grava sulle abitazioni, ma non bisogna dimenticare che questa imposta è applicata anche sui terreni agricoli, andando a pesare su agricoltori e imprenditori agro-alimentari, che già stentano a far quadrare i conti, in un periodo in cui la ripresa è solamente accennata.

Secondo quanto stima la Coldiretti, l’imu, assieme all’Irap, in Italia riguarda oltre 400 mila imprese “produttive” (il 10 per cento circa di tutti i contribuenti Irap), che attualmente sono gravate complessivamente per circa 200 milioni di euro all’anno: per questo appare un’ottima notizia quanto annunciato nelle scorse ore dal premier Matteo Renzi.

“Il prossimo anno l’Imu agricola sarà cancellata: dal primo gennaio 2016 non si pagherà più. E anche sull’Irap agricola avete ragione: dal prossimo anno non si pagherà più. Abbiamo trovato le coperture ieri, sarà in legge di stabilità”, ha annunciato Renzi durante il suo intervento all’assemblea Coldiretti a Expo.

“Noi abbiamo abbassato le tasse, voi tirate su l’entusiasmo”. Questa l’esortazione agli italiani da parte del premier, per il quale il mondo dell’agricoltura” non è il passato ma il futuro dell’Italia”. Secondo i dati più recenti il settore agroalimentare in Italia rappresenta il 15% del Pil nazionale, con una crescita netta nel settore delle assunzioni.

«Gli agricoltori – ha concluso il premier – hanno iniziato prima dei governi a difendere l’orgoglio e la bellezza dell’Italia. Bisogna parlar bene dell’Italia, o all’estero non vinceremo mai una battaglia».

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