Al di là delle montagne, il film politico che non rinuncia alla poesia

Eleonora Gitto

Al di là delle montagne”, film diretto da Jia Zhang-ke, arriverà nelle sale italiane distribuito dalla BIM il prossimo 5 maggio.

Il film di Jia Zhang-ke è stato designato Film Della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani.

Si legge nella motivazione: “Un film visionario e lirico che interroga i nodi cruciali delle trasformazioni dell’economia cinese (e di riflesso mondiale). Uno sguardo partecipe in grado di cogliere le oscillazioni che investono l’individuo e la società per raccontare la fine di un secolo e l’inizio di uno nuovo all’insegna di incertezze e paure”.

“Un esempio di cinema politico che non rinuncia alla poesia e al primato del gesto cinematografico. E che osa inabissarsi nel futuro per parlare meglio alle donne e agli uomini del presente. Jia Zhang-ke: la conferma di uno sguardo unico, in evoluzione perenne”.

Il film è diviso in tre episodi, un primo ambientato alla fine del 1999, un secondo nel 2014 e un terzo in un ipotetico quanto spaventosamente realistico 2025.

Alla fine del 1999 la giovanissima Tao di Fenyang è corteggiata da due suoi amici d’infanzia, Zang e Lianzi.

Zang è il proprietario di una stazione di servizio benestante. Lianzi, invece è un minatore umile che estrae speranze e carbon. La ragazza sceglie Lianzi.

I due hanno un figlio ma dopo quindici anni si separano. Arriviamo nel 2014. Tao va a vivere da sola e Lianzi si ammala di cancro. Zang, che nel frattempo si è trasferito a Pechino,  adotta il figlio dei due amici chiamandolo “Dollar”.

Dollar cresce in Australia e, una volta adulto, parte alla ricerca della madre. Siamo già nel futuro, anno 2025.

Nel cast Zhao Tao, Yi Zhang, Jing Dong Liang, Zijian Dong, Sylvia Chang, Patrick Harvey, Lu Liu, Anna Sasson, Yee Yang.

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