Ansia e depressione, la causa potrebbe essere anche il poco sonno
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Corpo e mente hanno bisogno di riposare in modo confortevole durante la notte per poterti permettere di affrontare la giornata nel modo migliore: dormire bene e per il tempo adeguato è uno dei miglior elisir di bellezza e di lunga vita.

Ormai si sprecano le ricerche e gli studi, condotti in tutto il mondo, che dimostrano quali siano gli innumerevoli benefici del sonno: ad esempio, uno studio pubblicato su Sleep Medicine, le donne che dormono troppo o troppo poco hanno una durata della vita inferiore. Secondo diversi studi il tempo perfetto dedicato a Morfeo per notte per un adulto dovrebbe essere di 7 ore (o comunque compreso tra le 6 ore e mezza e le 7 ore e mezza).

Inoltre con una buona dose di sonno aumentano considerevolmente le difese immunitarie. Una carenza di sonno può portare anche ad un aumento della pressione sanguigna, mal di testa, un leggero innalzamento della temperatura corporea e un conseguente senso di malessere generale, gastralgie.

Alcuni test su bambini e su ragazzi hanno poi mostrato deficit di attenzione ed una resa più scarsa nei soggetti che dormono male, con una percentuale elevata di sintomi di ADHD, mentre uno studio universitario ha mostrato che chi riposa bene tende a dimagrire e a perdere più della metà del grasso in più rispetto a chi dorme male o poco.

Ansia e depressione, la causa potrebbe essere anche il poco sonno

Ansia e depressione la causa potrebbe essere anche il poco sonno

Sebbene dormire può sembrare un’attività improduttiva, al contrario è stato inoltre dimostrato come proprio durante il riposo il cervello opera un’azione di pulizia dalle scorie. La scienza del sonno ha dimostrato con dei test su animali che il sistema chiamato “glinfatico” agisce nel cervello proprio come quello linfatico agisce sui muscoli, eliminando per esempio l’acido lattico.

Eppure negli Stati Uniti dai 50 a 70 milioni di persone soffrono disturbi cronici del sonno, ed anche tantissimi italiani, c’è chi addirittura dice l’80%, non dormono abbastanza. Questa potrebbe essere la causa scatenante per una futura epidemia di Alzheimer, demenza e Parkinson, malattie neurodegenerative nelle quali appaiono proprio quelle proteine che noi eliminiamo nel sonno.

Ma non solo: a quanto pare chi dorme poco ha un maggior rischio di sviluppare ansia e depressione.

A dirlo le conclusioni di uno studio della Binghamton University (Stati Uniti) pubblicato sul Journal of Behaviour Therapy and Experimental Psychiatry.

I ricercatori hanno coinvolto 52 adulti con «pensieri negativi ripetuti», ovvero persone con pensieri ossessivi che causano tristezza, ansia e angoscia. Dopo aver analizzato i modelli di sonno e aver sottoposto i soggetti alla visione di immagini destinate a scatenare o meno risposte emotive, misurando i movimenti oculari, gli studiosi hanno scoperto che dormire poco spinge a trascorrere più tempo a guardare le immagini negative dal punto di vista emotivo.

Gli esperti hanno quindi rilevato che chi dorme meno di 8 ore è più vulnerabile ai pensieri negativi al contrario di coloro che dormono di più.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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