Apollo 11: Domande e risposte sul falso allunaggio
Apollo 11 Domande e risposte sul falso allunaggio

I teorici della cospirazione continuano a credere che l’atterraggio dell’Apollo 11 sulla Luna fosse falso, ma perché?

Questa settimana la NASA e gli amanti dello spazio stanno celebrando il 50° anniversario della missione Apollo 11 sulla Luna .

Tuttavia, molti stanno ancora mettendo in dubbio l’autenticità della missione del 1969, che ha visto Neil Armstrong diventare il primo uomo a mettere piede sulla luna.

Le teorie del complotto sull’atterraggio sulla superficie del nostro satellite, circolano ormai da decenni.

Il 20 luglio 1969, Neil Armstrong mise il piede sulla superficie della Luna.

Ma perché la gente pensa che l’atterraggio sulla Luna sia stato falso? E da dove viene tale teoria?

Uno dei motivi principali per cui i teorici della cospirazione ritengono che l’atterraggio sulla Luna sia da confutare, è basato sui tempi di atterraggio.

Gli Stati Uniti erano disperati nell’intento di arrivare sulla Luna, e i teorici hanno sempre puntato su questo fattore importantissimo, l’America voleva ad ogni costo, mettere piede sulla Luna, anche se tutto questo fosse stato un grande “bluff”.

Ma la principale teoria del complotto del falso allunaggio è nato nei primi anni ’70, dopo che il Programma Apollo era giunto al termine.

La prima lunga teoria di cospirazione sull’atterraggio della Luna era nel libro di auto-pubblicazione We Never Went to the Moon, 1974, di Bill Kayoing (Non siamo mai stati sulla Luna).

Fu uno scrittore e tecnico presso l’appaltatore spaziale Rocketdyne negli anni ’50 che poi morì nel 2005.

L’ex ufficiale della marina statunitense insistette che gli sbarchi sulla Luna fossero stati girati in uno studio di produzione nell’Area 51.

Sosteneva di essere a conoscenza del piano governativo per falsificare gli sbarchi sulla Luna.

Secondo la teoria della cospirazione, la NASA non poteva assolutamente far mettere piede sulla Luna nessun astronauta, così come il presidente John F. Kennedy aveva promesso.

Presumibilmente inviarono gli astronauti nell’orbita terrestre, mentre lo sbarco vero e proprio era messo in scena in uno studio cinematografico.

I cospirazionisti dell’atterraggio lunare hanno quindi puntato su indizi come le foto, anche se molte di queste anomalie sono state ridimensionate, ecco alcune domande e risposte che si sono susseguite nel tempo.

Ad esempio, non c’erano stelle nelle immagini dall’atterraggio della Luna.

Ma la risposta era che erano troppo debole per essere catturate nella pellicola.

I teorici della cospirazione sottolineano anche il fatto che la bandiera americana sembra “incresparsi nel vento” perché questo sulla Luna sarebbe stato impossibile.

Ciò però è stato spiegato dal fatto che la bandiera era stata piegata durante la conservazione.

I critici dicono anche che non vi era alcun cratere lasciato dal lander sulla Luna.

Ma l’attrazione gravitazionale è più debole sulla Luna che sulla Terra.

Molti credono che la ragione per cui gli americani erano pronti a credere che gli sbarchi sulla Luna fossero falsi era dovuta alla più ampia sfiducia del paese in quel momento.

Nel 1971 gli americani avevano letto il Pentagon Papers, che mostrava che l’amministrazione di Johnson aveva mentito sulla guerra del Vietnam.

Ci fu anche l’incredibile scandalo del Watergate e il successivo insabbiamento.

E nel 1976 un comitato della Camera concluse che c’era un’alta probabilità che ci fosse una cospirazione per uccidere JF Kennedy.

Successivamente le persone hanno iniziato a mettere in discussione molti eventi recenti.

Si stima che circa il 10% degli americani ritenga che lo sbarco sulla Luna non sia stato reale ma solo una messa in scena.

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