Approda in Senato il maxiemendamento sulla scuola

Oggi sarà il grande giorno, quello in cui il ddl di riforma della scuola approderà in Senato per essere votato e approvato.

Allo scopo di velocizzare l’iter della legge, i relatori Francesca Puglisi (Pd) e Franco Conte (Api) hanno depositato un testo di sintesi e mediazione, che ha la forma di un maxi emendamento e che accoglie alcune modifiche dei gruppi parlamentari di opposizione e introduce alcune novità.

Centomila assunzioni entro il mese di agosto, presidi valutati ma senza incarichi a tempo, prof valutati anche da un elemento esterno, assunzione da settembre anche per gli idonei al concorso 2012 e un concorso per tutti gli altri che sarà bandito entro il primo dicembre: queste le novità principali che potrebbero far pendere la bilancia verso un si del Senato.

Resta la chiamata diretta degli insegnanti da parte dei presidi, ma arrivano alcuni paletti; e anche i dirigenti scolastici saranno valutati, con la precisione dei criteri in base ai quali sarà stilata la “pagella” (collegata alla retribuzione di risultato). Nel comitato che valuterà gli insegnanti rimangono rappresentanti di studenti e genitori, il numero di docenti invece scende a tre.

“L’emendamento interamente sostitutivo presentato dai relatori è un ottimo lavoro di sintesi che accoglie alcune richieste e che contiene la fattibilità del piano delle assunzioni. Spero che il ddl vada a buon fine”, ha commentato il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, presente in commissione assieme al sottosegretario Davide Faraone al termine dei lavori.

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