Arthur Hiller, morto a 92 anni il regista di Love Story

Forse non è famoso come alcuni suoi colleghi più illustri, ma ha avuto il merito di dare vita a una delle pellicole più dolci, romantiche e indimenticabili della storia del cinema mondiale.

Nelle scorse ore si è spento il regista canadese Arthur Hiller, 92 anni, che diresse Love Story con Ali MacGraw e Ryan O’Neal, miglior successo del 1970.

Ad Hollywood è sempre stato molto ben voluto: è stato prima presidente della Director Guild of America e poi dell’Academy of Motion Picture Arts and Science, l’organizzazione che assegna gli Oscar. Nel 2002 ha ricevuto il Jean Hersholt Humanitarian Award per il suo lavoro filantropico.

Figlio di due immigrati ebrei dalla Polonia, Hiller ha avuto i primi contatti con il mondo dello spettacolo grazie ai suoi genitori, che avevano fondato un’organizzazione teatrale per spettacoli in Yiddish.

La sua carriera è stata scandita da un percorso eterogeneo che lo ha visto dirigere una settantina di film tra il 1957 e il 2006, film di ogni genere, dalla commedia al dramma, dagli storici al musical.

Con il film ‘Love Story’ nel 1970 ottenne 7 nomination agli Oscar e raggiunse quota 659mln di dollari di incassi a fronte di un budget di soli 2 milioni.

Sua moglie Gwen Hiller è morta lo scorso giugno all’età di 92 anni. Gwen era nata a Edmonton dieci giorni prima del marito, che aveva conosciuto sui banchi di scuole.

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