Bambini iperattivi, in Germania indossano giubbotti con sabbia

Generalmente quando si parla di iperattività o di ipercinesia infantile in psicopatologia non si fa semplicemente riferimento ad un aspetto di vivacità caratteriale, ma a un vero e proprio disturbo neurobiologico a carico della corteccia pre-frontale e dei nuclei della base, una serie di strutture sottocorticali coinvolte nel controllo del movimento.

È del tutto normale che i bambini abbiano molte energie e passino continuamente da un’occupazione all’altra, ma è anche naturale chiedersi se la causa dell’eccessiva energia del bambino possa essere l’Adhd (disturbo da deficit di attenzione e iperattività ).

La predominanza di iperattività si può riconoscere da sintomi come: dimenarsi e contorcersi da seduti, parlare senza sosta, toccare o giocare con qualsiasi cosa sia a portata di mano, avere difficoltà a star seduti durante la cena, la scuola ecc., essere costantemente in movimento.

La predominanza di sintomi da disattenzione può includere invece: l’essere facilmente distratti, perdere i dettagli, dimenticare le cose, e spesso passare da un’attività all’altra, l’avere difficoltà a concentrarsi su una cosa, l’essere annoiato con un compito, dopo pochi minuti, a meno che si stia facendo qualcosa di divertente, l’avere difficoltà a focalizzare l’attenzione sull’organizzazione e completamento di un compito o nell’imparare qualcosa di nuovo, l’avere difficoltà a completare o svolgere compiti a casa, spesso perdendo le cose necessarie per completare le attività.

La medicina tradizionale da molti anni utilizza il Ritalin come farmaco per la “cura” dell’iperattività. Molti studi hanno però dimostrato quanto i danni siano notevolmente maggiori rispetto ai benefici. Esistono però piccoli consigli quotidiani da mettere in pratica per facilitare la gestione dell’iperattività sia a casa che a scuola.

Rimedi più o meno validi a seconda del bambino e delle diverse problematiche personali, ma certamente è difficile accettare e considerare valido il metodo che si è deciso di applicare in alcune scuole tedesche.

Bambini iperattivi in Germania indossano giubbotti con sabbia

Pesa da 1,2 a 6 chilogrammi e sembra un gilet con piume d’oca ma al suo interno ha la sabbia: in Germania viene fatto indossare ai bambini che soffrono del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (Adhd) per farli stare seduti al loro posto. Ad adottare l'”armatura” sono 200 scuole in tutto il Paese, che si dicono soddisfatte per avere ottenuto un cambiamento notevole nel comportamento dei bambini.

I bambini amano indossarle e nessuno è costretto a farlo contro il suo volere“, ha dichiarato al Guardian Gehild de Wall, a capo dell’unità per l’inclusione della scuola Grumbrechtstrasse ad Amburgo, tra i pioneri nel suo utilizzo.

Il giubbotto, spiega, viene indossato solo se il bimbo è accondiscendente e per un massimo di 30 minuti. Inoltre, il peso (scelto in base alla corporatura del bambino) non rappresenterebbe un problema perché concentrato nella parte superiore del corpo.

Questi giubbotti costano tra i 140 e i 170 euro. Negli Stati Uniti vengono usate per alcuni casi di autismo. “I bambini che si muovono in continuazione – ha spiegato ancora de Wall al Guardian – non riescono a distinguere uno stimolo dall’altro. La giacca li aiuta ad avere un maggior contatto con se stessi e a concentrarsi“.

A molti genitori naturalmente non va giù e si sono scatenati sui social: «Sarebbe meglio evitare queste torture». Un papà è furibondo: «Come si può dire a un bambino: “Sei malato e come punizione ti faccio mettere una giacca piena di sabbia che ti farà sembrare un idiota davanti al resto della classe”.

Non manca comunque neppure qualche genitore contento: «Mio figlio, che ha nove anni, se la mette spontaneamente e pensa che lo aiuti a concentrarsi e a stare fermo». Il bambino conferma: «Mi sento più calmo e la mia scrittura è meno tremolante» ha detto all’Hamburger Abendblatt.

foto@Repubblica

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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